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Premio Sacharov all'opposizione bielorussa, che prosegue le proteste

proclamato lo sciopero generale

Sostenitori dell'opposizione in corteo a Minsk

Sostenitori dell'opposizione in corteo a Minsk gettyimages.com

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero, istituito dal Parlamento europeo, è stato conferito per l'anno 2020 all'opposizione democratica in Bielorussia, mentre il Paese continua ad essere investito dall’ondata di proteste seguite ai risultati controversi delle elezioni presidenziali del 9 agosto, che hanno portato a una rivolta contro il Presidente Aleksander Lukashenko, al potere da 26 anni.

L'undicesima domenica consecutiva di manifestazioni, con decine di migliaia di persone in piazza, si è conclusa ieri con un bilancio di oltre 500 arresti secondo il Ministero dell’Interno, mentre più di 300 persone sono ancora detenute in attesa di giudizio per violazioni amministrative.

Svetlana Tikhanovskaya, la principale rivale di Lukashenko alle elezioni, costretta in agosto a fuggire in Lituania per sottrarsi alle intimidazioni, aveva minacciato due settimane fa il ricorso a uno sciopero generale nazionale di fronte al rifiuto del presidente di ascoltare le richieste dei manifestanti e alla violenza della repressione da parte delle forze di sicurezza. Ieri, in un post sui social media, Tikhanovskaya ha proclamato il via allo sciopero generale a partire da oggi, visto che “il regime ha dimostrato ancora una volta ai bielorussi che la violenza è l'unica cosa di cui è capace”.

La capacità di resistenza dell’opposizione bielorussa è tra le motivazioni con cui il Parlamento europeo ha assegnato il Premio Sakharov. “Desidero congratularmi con i rappresentanti dell'opposizione bielorussa per il loro coraggio, la loro resilienza e la loro determinazione. Si sono dimostrati e continuano a dimostrarsi forti di fronte a un avversario molto più potente”, ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli. "Ma ciò che li sostiene è qualcosa che la forza bruta non potrà mai sconfiggere: la verità. Ecco dunque il mio messaggio per voi, cari vincitori: continuate ad essere forti e non rinunciate alla vostra lotta. Sappiate che siamo con voi”.

L'opposizione democratica in Bielorussia è rappresentata dal Consiglio di coordinamento, un'iniziativa di donne coraggiose e di personalità politiche e della società civile, come Svetlana Tikhanovskaya, la scrittrice Svetlana Alexievich, Premio Nobel, Maryia Kalesnikava, musicista e attivista, Veranika Tsapkala, manager e attivista e Volha Kavalkova, e figure della società civile come Siarhei Tsikhanouski, video blogger e prigioniero politico, Ales Bialiatski, fondatore dell’organizzazione per i diritti umani “Viasna”, Siarhei Dyleuski, Stsiapan Putsila, fondatore del canale Telegram NEXTA e Mikola Statkevich, prigioniero politico e candidato alle presidenziali del 2010, è spiegato nel comunicato del Parlamento europeo.

I risultati ufficialmente proclamati delle elezioni, contestati dall’opposizione e da molti governi europei, avevano dato la vittoria a Lukashenko con l’80 per cento dei voti, mentre Tikhanovskaya avrebbe ottenuto circa il 10 per cento.

In settembre il Parlamento europeo aveva approvato una risoluzione di condanna delle autorità bielorusse per la repressione violenta delle proteste. La scorsa settimana il Parlamento europeo ha anche adottato delle nuove raccomandazioni, che chiedono una revisione globale delle relazioni dell'UE con la Bielorussia.

Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero, assegnato ogni anno dal Parlamento europeo, è stato istituito nel 1988 per onorare le persone e le organizzazioni che difendono i diritti umani e le libertà fondamentali. Il suo nome è in onore del fisico sovietico e dissidente politico Andrei Sacharov e il premio in denaro è di 50.000 euro.
L'anno scorso il premio è stato assegnato a Ilham Tohti, un economista uiguro che lotta per i diritti della minoranza uigura cinese.

La cerimonia di premiazione si terrà il 16 dicembre.

26 ottobre 2020

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