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Russia 2018, la prima volta delle tifose iraniane

il regime potrebbe aprire gli stadi alle donne

La prima volta delle donne iraniane allo stadio, per ora davanti a un maxischermo

La prima volta delle donne iraniane allo stadio, per ora davanti a un maxischermo Atta Kenare/AFP/Getty Images

Si è scritto molto sui diritti delle donne musulmane. Di recente si è discusso del permesso dato alle saudite di guidare la macchina, dopo molte proteste seguite in alcuni casi dall'arresto delle attiviste. Ora si muove qualcosa anche in Iran, dove per la prima volta le donne possono sedere sugli spalti per vedere le partite della loro nazionale su un maxischermo. 

Alle donne iraniane è precluso l'accesso agli stadi dal 1979 e un permesso ufficiale non c'è ancora. Tuttavia alcune tifose sono già riuscite a entrare nello stadio Azadi di Teheran con gli striscioni del movimento Open Stadiums, che si batte dal 2005 per il diritto delle donne di assistere dal vivo alle partite.

Due donne starebbero poi conducendo la campagna direttamente in Russia, dove secondo il quotidiano inglese Guardian avrebbero sfidato le "molestie" della polizia russa per poter issare i loro striscioni in occasione della partita Iran-Spagna di settimana scorsa.

Una di loro, Sara, sotto falso nome per non incorrere nella repressione, ha assistito allo stadio di San Pietroburgo alla partita Iran-Marocco e ha dichiarato al Guardian il suo entusiasmo per questa nuova vittoria per le donne: "ho sempre guardato le partite in tv, ma allo stadio è diverso, sembra di vedere il match in 3D". 

Sempre a San Pietroburgo, l'esule iraniana Maryam Qashqaei Shojaei, che vive all'estero da dieci anni, è stata fermata dalla polizia russa mentre esponeva lo striscione "Sostieni il diritto delle donne iraniane di andare allo stadio. #NoBan4Women (no al divieto per le donne)". Per esporre gli striscioni, le donne hanno dovuto prima fotografarli e sottoporli alla FIFA, che li ha autorizzati per iscritto. A Kazan invece, le donne iraniane hanno dovuto affrontare pesanti discussioni e perquisizioni corporali invasive.

A Teheran invece, la partita contro il Marocco trasmessa dai maxischermi dentro lo stadio Azadi era aperta solo ai maschi, mentre Iran-Spagna è stata aperta anche alle donne, solo dopo che si era creata una situazione di tensione nella quale, in prima battuta, le fan erano state rimandate a casa

A maggio, su richiesta di Shojaei, il Presidente FIFA Gianni Infantino ha dichiarato che farà pressione sul Presidente iraniano Rouhani per chiedere l'abolizione del divieto per le donne di andare allo stadio. 

27 giugno 2018

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