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Teheran, in cella le donne dell'opposizione

retata per alcune intellettuali

Nuova stretta del regime iraniano contro l'opposizione. A pochi giorni dall'anniversario della morte di Neda, la studentessa uccisa nel corso delle proteste post elettorali del 2009, sono state messe in carcere tre donne: la regista Mahnaz Mohammadi, la fotografa Maryam Majd e la giornalista Zahra Yazdani.

Mahnaz Mohammadi era già stata arrestata insieme al collega, il cineasta Jafar Panahi, mentre deponevano fiori sulla tomba di Neda. Avrebbe dovuto partecipare al Festival di Cannes ma aveva subito la confisca del passaporto, un primo avvertimento. 
Cecilia Zecchinelli scrive sul Corriere della Sera "Maryam Majd, 25 anni, lavora da anni sulle donne e lo sport: ha sostenuto il loro diritto di andare allo stadio, era in partenza per la Germania per fare un libro sull’argomento con l’ex calciatrice tedesca Petra Landers. Non è partita. Zahra Yadani, giornalista di questioni economiche e sociali, è sparita senza perché: al suo giornale Asr-e Eghtesad l’hanno attesa invano. 
Da metà maggio resta poi in carcere la femminista Maryam Bahrman, arrestata a Shiraz poco dopo il ritorno da una conferenza sulle donne a New York".

31 agosto 2011

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