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Turchia, le Madri del Sabato chiedono giustizia per i familiari scomparsi

da 25 anni dicono: non ci arrenderemo mai

La protesta delle Madri del Sabato a Istanbul

La protesta delle Madri del Sabato a Istanbul Alexandros Michailidis/Shutterstock

Le Madri del Sabato erano oggi nella piazza Galatasaray, nella zona di Taksim, a Istanbul, per chiedere giustizia per i loro cari scomparsi in Turchia a causa delle sparizioni forzate, nel 25esimo anniversario della loro protesta, iniziata il 27 maggio 1995.

Hanno posato dei garofani nella piazza in memoria dei familiari, di cui non hanno più notizie, e affermato: "come 25 anni fa siamo qui e ripetiamo che non rinunceremo mai ai nostri cari perduti, né a trovarci qui a Galatasaray, il nostro luogo d'incontro con loro".

Dal 25 agosto 2018 (era la loro 700esima riunione) alle Madri del Sabato è impedito di tenere i sit-in di protesta ogni settimana a Galatasaray. A causa dell’emergenza per il coronavirus, le Madri del Sabato da qualche tempo condividono i comunicati settimanali sui social media.

In occasione dell’anniversario odierno, le Madri del Sabato hanno coniato l’hashtag "#Non rinunceremo alla ricerca dei nostri cari" per condividere messaggi come quello di Eren Baskın, figlio di Abdülmecit Baskın, scomparso mentre era sotto custodia: "Mio padre Abdülmecit Baskın è stato arrestato nel centro di Ankara il 2 ottobre 1993 da persone che indossavano il giubbotto della polizia ed è stato massacrato. Solo dopo 20 anni è stata possible intentare una causa e gli imputati Mehmet Ağar, İbrahim Şahin, Korkut Eken sono stati intanto rilasciati come ricompensa. Potrebbero essere emessi verdetti di assoluzione per loro, ma la nostra richiesta di giustizia non finirà mai. Non ci arrenderemo mai".

27 maggio 2020

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