English version | Cerca nel sito:

Un arresto preventivo in Cina

a un mese dal 25° di Piazza Tienanmen

La dissidente Gao You

La dissidente Gao You Chinachange.org

Le autorità cinesi hanno confermato l'arresto della giornalista e blogger Gao Yu, che il 29 aprile risultava "sparita da quattro giorni" secondo fonti autorevoli tra cui il dissidente Teng Biao. La blogger è stata "prelevata preventivamente" per costringerla a non parlare con i giornalisti alla vigilia del 4 giugno 2014, quando ricorreranno i 25 anni dalla repressione di Piazza Tienanmen. Ora è apparsa addirittura alla televisione, con l'annuncio che in carcere frequenterà "sessioni di rieducazione". 


Gao dal 1989 a oggi è stata diverse volte in prigione, l'ultima volta per 6 anni dal 1995 al 1999, quando è stata rilasciata per motivi medici. La prigionia le è stata inflitta per via dei suoi articoli, prima sul 4 giugno, poi su temi politici attuali in Cina ("a volte con un tenore cupamente complottista" secondo il quotidiano americano). Tiene una rubrica fissa sulla rivista tedesca Deutsche Welle

La reporter è stata portata in luogo sconosciuto mentre si recava a una riunione per commemorare Chen Yizi, un leader comunista che si era opposto alla strage nel 1989. Sono molti gli studiosi e gli attivisti che cercano di preservare la memoria sugli eventi di quell'anno, ma regolarmente prima dell'anniversario qualcuno di loro viene "arrestato preventivamente", perciò si teme che il fermo di Gao sia solo "uno dei primi" della prossima ondata di arresti. 

8 maggio 2014

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

leggi tutto

Multimedia

Cities for life: NO alla pena di morte

30 novembre, la mobilitazione delle città contro la pena capitale

La storia

Mehrangiz Kar

avvocato, scrittrice, docente all’Università di Harvard