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"Un patto internazionale per la libertà d'informazione"

l'appello di 25 eminenti personalità riunite a Parigi

La Premio Nobel Shirin Ebadi

La Premio Nobel Shirin Ebadi Trento Today

Gli economisti Joseph Stiglitz e Amartya Sen, l'avvocatessa Shirin Ebadi, lo scrittore Mario Vargas Llosa e altre 21 personalità della cultura, della scienza e dei diritti umani hanno rivolto un appello a oltre 62 capi di Stato, tra cui Donald Trump e Vladimir Putin. L'occasione è il Forum della Pace, che si terrà nella capitale francese tra l'11 e il 13 novembre, per commemorare i 100 anni dalla Prima guerra mondiale. 

Le 25 personalità, riunite per iniziativa dell'associazione Reporters sans frontières, chiedono ai potenti della terra di sottoscrivere un "patto internazionale per la libertà d'informazione e la democrazia"

"In un momento storico cruciale", affermano, questo patto dovrebbe "stabilire delle garanzie sull'informazione e la libertà d'opinione". Come mostra anche il recente caso di Jamal Khashoggi, nel mondo attuale la professione giornalistica è ancora molto pericolosa, soprattutto quando si sceglie di non tacere davanti alle ingiustizie del potere.

Oltre ai Nobel, anche numerosi politici di tutto il mondo hanno firmato la "Dichiarazione per la libertà d'informazione e la democrazia" redatta dal gruppo. Tra loro, il Presidente francese Emmanuel Macron, che ha dichiarato che si mobiliterà per dare seguito al progetto. 

In sei pagine, il documento delinea le garanzie democratiche basilari, dal diritto a un'informazione affidabile al rispetto della privacy delle persone, alla trasparenza dei poteri, da attuare necessariamente "in un contesto di globalizzazione, digitalizzazione e sconvolgimenti dello spazio pubblico".

Viene proposta anche l'istituzione di una Commissione di esperti su questo tema, secondo il modello della GIEC, che si occupa dei temi climatici. Le personalità fanno inoltre appello alle grandi imprese del Web, domandando loro in particolare di "garantire il pluralismo (...) e di mettere in atto meccanismi di promozione delle informazioni affidabili".

"Le libertà, la convivenza pacifica e la pace" sono attualmente minacciate dal "controllo politico sulla stampa e i media (...), la disinformazione di massa online, la fragilizzazione economica del giornalismo di qualità e gli attacchi e le violenze contro i giornalisti", sottolineano i 25 firmatari dell'appello.

I giornalisti uccisi, secondo il rapporto dell'UNESCO 2018 sulla libertà di stampa, tra 2012 e 2017 sono stati oltre 530.

7 novembre 2018

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