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Fondamentalismo e terrorismo

L’uomo che ha salvato Nadia Murad

Omar Abdel Jabar è l'uomo che ha salvato la vita della Premio Nobel per la pace 2018 Nadia Murad. Per il suo gesto di istintiva umanità, l'uomo è dovuto fuggire, è stato imprigionato, diviso dalla sua famiglia e da un figlio che non ha visto nascere. Attualmente, si trova in Germania senza aver ancora ottenuto lo status di rifugiato.


Denunciata per una poesia

Sukmawati Sukarnoputri, figlia del primo Presidente indonesiano dell'epoca postcoloniale, è accusata di blasfemia per avere scritto in un componimento che ama la Costituzione laica del suo Paese più dell'Islam, e i volti scoperti più di quelli velati.


"Liberate il prigioniero di coscienza Raif Badawi"

In questi giorni il principe saudita bin al Salman ha visitato gli Stati Uniti e l'Europa. Alcune voci si sono levate per la difesa della democrazia e dei diritti umani in Arabia. Tra esse, quella accorata di Ensaf Haidar, il cui marito Raif Badawi, Giusto al Giardino di Milano, è in carcere dal 2010, condannato alla pena medievale di 1000 frustate, solo per aver scritto dei post laici.


Profile alla Berlinale

In sala in questi giorni alla BerlinaleProfile di Timur Bekmambetov ci mostra la giornalista Amy Whittaker nella sua esperienza di comunicazione online, attraverso un profilo Facebook, con il jihadista Bilel, residente in Siria. La pellicola è una denuncia del tentativo di reclutamento delle donne da parte dell'Isis.


L'attivista saudita Manal Al-Sharif: tra l'amare il proprio Paese e il denunciarne i limiti

Si parla molto dei miglioramenti che l’Arabia Saudita sta proponendo anche nei confronti delle donne. Molto nota è la dichiarazione di concessione del diritto di guidare alla popolazione femminile saudita avvenuta lo scorso settembre. Questo non deve far però dimenticare che la situazione di segregazione delle donne in questa parte d’Arabia è ancora assai evidente. “C’è ancora troppo che deve essere fatto, non serve lodare” dichiara Manal Al-Sharif - militante e autrice della coraggiosa biografia Daring to Drive: A Saudi Woman’s Awekening. 


Come nasce un jihadista

"Lo Stato Islamico pensa in 140 caratteri, e non in 140 pagine". È la definizione migliore di quello che è stato, e forse è ancora, il cuore del potere di attrazione dello Stato Islamico. I giovani reclutati sono stati sedotti da un pensiero veloce, moderno, divisivo, binario, non da ragionamenti complessi, non da discussioni teologiche.


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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Il libro

Eretica

Ayaan Hirsi Ali

La storia

​Mohamed Naceur (Hamadi) ben Abdesslem

la guida che ha salvato gli italiani al Bardo