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Fondamentalismo e terrorismo

Per mesi ho tenuto la foto di Silvia Romano. Sapevo a cosa stava andando incontro

"Si riesce soltanto ad immaginare lo spavento, la paura, l'impotenza, la fragilità e il terrore in cui ci si viene a trovare?
Certamente no, ma bastava leggere i racconti delle sorelle yazide, curde, afgane, somale, irachene, libiche, yemenite per capire il dolore in cui si sprofonda”. Inizia così la toccante lettera che Maryan Ismail, antropologa e Ambasciatrice di Gariwo, ha scritto a Silvia Romano dalla sua pagina Facebook.


Hazal Koyuncuer al Memoriale della Shoah di Milano

Noi abbiamo fatto il nostro dovere, nei confronti dell’Umanità. Ora voi avete il dovere di difendere quella democrazia di cui ho parlato e di sostenere quei compagni, partigiani, che stanno ancora lottando per la libertà. Le donne curde lo dicono: o libertà o morte. Hazal Koyuncuer, rappresentante della Comunità curda milanese


Anatomia del terrorismo bianco

Asne Seierstad è giornalista e autrice del libro Uno di noi. La storia di Anders Breivik. Pubblichiamo tradotto un suo articolo apparso sul New York Times, che mostra la pericolosità sociale di personaggi come Breivik e lo stragista di Christchurch Brenton Tarrant, e prende posizione sul dibattito circa il valore di rendere pubblici i loro pensieri e piani omicidi. 


L’uomo che ha salvato Nadia Murad

Omar Abdel Jabar è l'uomo che ha salvato la vita della Premio Nobel per la pace 2018 Nadia Murad. Per il suo gesto di istintiva umanità, l'uomo è dovuto fuggire, è stato imprigionato, diviso dalla sua famiglia e da un figlio che non ha visto nascere. Attualmente, si trova in Germania senza aver ancora ottenuto lo status di rifugiato.


Denunciata per una poesia

Sukmawati Sukarnoputri, figlia del primo Presidente indonesiano dell'epoca postcoloniale, è accusata di blasfemia per avere scritto in un componimento che ama la Costituzione laica del suo Paese più dell'Islam, e i volti scoperti più di quelli velati.


"Liberate il prigioniero di coscienza Raif Badawi"

In questi giorni il principe saudita bin al Salman ha visitato gli Stati Uniti e l'Europa. Alcune voci si sono levate per la difesa della democrazia e dei diritti umani in Arabia. Tra esse, quella accorata di Ensaf Haidar, il cui marito Raif Badawi, Giusto al Giardino di Milano, è in carcere dal 2010, condannato alla pena medievale di 1000 frustate, solo per aver scritto dei post laici.


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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Il libro

Sottomissione

Michel Houellebeqc

La storia

Razan Zaitouneh

un'avvocatessa in difesa dei diritti umani e contro il fanatismo in Siria