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Fondamentalismo e terrorismo

La lettera della madre di Faraaz Hussein

Tra i Giusti onorati al Giardino di Tunisi il 15 luglio c'è anche Faraaz Hussein, il ragazzo che durante l'attacco di Dacca ha rinunciato a salvarsi dagli attentatori per non lasciare sole le amiche. Qui la testimonianza della madre del ragazzo, letta durante lo scoprimento del cippo dedicato a Faraaz.


Una luce nelle tenebre

Yoav, figlio del Rabbino Capo di Tunisi, rav Benjamin Hattab, è stato ucciso dall'ISIS a Parigi cercando di resistere agli attentatori al supermercato kosher. Gli ebrei tunisini hanno ricevuto la più viva solidarietà dagli arabi del Paese, mentre nel cuore dell'Europa divampano terrorismo e antisemitismo. 


Uomini contro l'odio

Sarebbe molto più facile, per chi odia, essere ripagato con l’odio. Più equilibrato, più gratificante, più paritario nella visione malata di un mondo spietato in cui vince chi spara per primo. Possibilmente a sorpresa. Di Elisabetta Rosaspina


Tunisi. Un Giardino dei Giusti contro il terrorismo Jihadista

La prossima inaugurazione di un Giardino dei Giusti, nell’Ambasciata italiana di Tunisi, alla presenza delle autorità tunisine e italiane, avviene a pochi giorni dalle tragiche stragi effettuate da terroristi jihadisti legati all’ISIS. Ed è significativo che gli organizzatori dell’avvenimento abbiano deciso di piantare un albero in memoria di Faraaz Hussein.


Perché l'ISIS uccide durante il Ramadan?

Shiraz Maher è professore al King's College di Londra e uno dei massimi esperti britannici di estremismo islamico. In questo articolo uscito il 5 luglio sulla BBC online spiega perché l'ISIS vede il mese sacro ai musulmani come un'occasione per compiere carneficine.


Dolore e cordoglio a Dacca

Tahmima Anam è una scrittrice britannico-bengalese che in Italia pubblica con Garzanti. Il 4 luglio ha ricordato sul New York Times i suoi giorni felici trascorsi proprio nel locale in cui si è consumata la strage di Dacca. Nelle sue parole il lutto per le innocenti vite spezzate e un ricordo di Faraaz Hussein.


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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La storia

Fatima Mernissi

Scrittrice, docente di sociologia all’Università Mohammed V di Rabat, Marocco