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Fondamentalismo e terrorismo

Uomini contro l'odio

Sarebbe molto più facile, per chi odia, essere ripagato con l’odio. Più equilibrato, più gratificante, più paritario nella visione malata di un mondo spietato in cui vince chi spara per primo. Possibilmente a sorpresa. Di Elisabetta Rosaspina


Tunisi. Un Giardino dei Giusti contro il terrorismo Jihadista

La prossima inaugurazione di un Giardino dei Giusti, nell’Ambasciata italiana di Tunisi, alla presenza delle autorità tunisine e italiane, avviene a pochi giorni dalle tragiche stragi effettuate da terroristi jihadisti legati all’ISIS. Ed è significativo che gli organizzatori dell’avvenimento abbiano deciso di piantare un albero in memoria di Faraaz Hussein.


Perché l'ISIS uccide durante il Ramadan?

Shiraz Maher è professore al King's College di Londra e uno dei massimi esperti britannici di estremismo islamico. In questo articolo uscito il 5 luglio sulla BBC online spiega perché l'ISIS vede il mese sacro ai musulmani come un'occasione per compiere carneficine.


Dolore e cordoglio a Dacca

Tahmima Anam è una scrittrice britannico-bengalese che in Italia pubblica con Garzanti. Il 4 luglio ha ricordato sul New York Times i suoi giorni felici trascorsi proprio nel locale in cui si è consumata la strage di Dacca. Nelle sue parole il lutto per le innocenti vite spezzate e un ricordo di Faraaz Hussein.


Hamadi: vorrei incontrare gli italiani che ho salvato al Bardo

Mohamed Naceur ben Abdesslem è la guida tunisina che ha salvato un gruppo di italiani durante l'attentato al Museo del Bardo, a cui sarà dedicato un albero del Giardino dei Giusti di Tunisi. Il suo desiderio è di poter rivedere le persone con cui ha condiviso quel terribile giorno.


La terapia del bene

Ancora una volta, dopo il sanguinoso attentato a Dacca, si respira un clima di paura e incertezza, perché sembra mancare un progetto politico che possa finalmente segnare la sconfitta di un fenomeno che appare sempre più globalizzato. Ecco perché ha un grande valore morale e politico per tutto il Medio Oriente la creazione di un Giardino dei Giusti a Tunisi.


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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Multimedia

La strage di Piazza Fontana

in un servizio del telegiornale su RaiTre

La storia

Razan Zaitouneh

un'avvocatessa in difesa dei diritti umani e contro il fanatismo in Siria