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Fondamentalismo e terrorismo

Dolore e cordoglio a Dacca

Tahmima Anam è una scrittrice britannico-bengalese che in Italia pubblica con Garzanti. Il 4 luglio ha ricordato sul New York Times i suoi giorni felici trascorsi proprio nel locale in cui si è consumata la strage di Dacca. Nelle sue parole il lutto per le innocenti vite spezzate e un ricordo di Faraaz Hussein.


Hamadi: vorrei incontrare gli italiani che ho salvato al Bardo

Mohamed Naceur ben Abdesslem è la guida tunisina che ha salvato un gruppo di italiani durante l'attentato al Museo del Bardo, a cui sarà dedicato un albero del Giardino dei Giusti di Tunisi. Il suo desiderio è di poter rivedere le persone con cui ha condiviso quel terribile giorno.


Editoriale di Paolo Branca

Editoriale di Paolo Branca, professore di Lingua e Letteratura araba Università Cattolica Milano, islamista

Dovremmo già esserne convinti per esperienza quotidiana e diretta: nessun male potrà essere vinto nell’agone dei rapporti tra gli esseri umani se non attraverso il fragile e decisivo apporto di una scelta personale.


Istanbul, Dacca, Bagdad... e Brexit

Si può tessere, evitando devianti semplicismi, una connessione fra Istanbul, la Brexit, Dacca e Bagdad? Quando Gabriele Nissim me l'ha chiesto, ho domandato tempo. L'esito, dopo molte riflessioni è, ahimè, affermativo. È un sì che non avrei voluto né pensare, né dire, né scrivere.


La terapia del bene

Ancora una volta, dopo il sanguinoso attentato a Dacca, si respira un clima di paura e incertezza, perché sembra mancare un progetto politico che possa finalmente segnare la sconfitta di un fenomeno che appare sempre più globalizzato. Ecco perché ha un grande valore morale e politico per tutto il Medio Oriente la creazione di un Giardino dei Giusti a Tunisi.


La nostra umanità contro il terrorismo

I terroristi integralisti e totalitari sono come i nazisti. Sono contenti quando uccidono. Il loro piano è quello di dividere l'umanità. Oggi dobbiamo essere uniti contro questi nemici della bellezza, dell'amore, della felicità, del gusto della vita, del piacere dell'amicizia. Li sconfiggeremo per un motivo molto semplice: noi amiamo l'umanità.


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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Multimedia

Il giardino dei limoni

una coltivazione di agrumi in Cisgiordania nasconde per forza terroristi?

La storia

​Mohamed Naceur (Hamadi) ben Abdesslem

la guida che ha salvato gli italiani al Bardo