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Fondamentalismo e terrorismo

Nome di battaglia: Avesta Harun

Editoriale di Elisbetta Rosaspina, inviata del Corriere della Sera

Quando Avesta si chiamava ancora Filiz, la sua battaglia non interessava granché l’Occidente. Era una questione fra il suo popolo, i curdi del sud est anatolico, in lotta per l’indipendenza, e la Turchia, la seconda


Senegalese, musulmano, avvocato e cooperatore

Abdoulaye Mbodj, nato in Senegal, in Italia dal 1991, è il primo avvocato africano del Tribunale di Milano e un esempio di integrazione riuscita. Esercita in due studi e coordina progetti di sviluppo in Senegal. Nell'intervista parla del suo successo, dei maggiori ostacoli oggi per i giovani immigrati e della frammentazione della comunità islamica, priva di un riferimento condiviso.


​Una musica triste a Palmira

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Non è stata una bella musica quella eseguita a Palmira dalla grande orchestra di Valery Gergiev, il direttore del teatro Mariinsky di San Pietroburgo. Eppure c’era un grande direttore d’


​L’amico siriano che parla a tutti noi

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Per capire il mondo c’è sempre bisogno di un amico. Soprattutto quando l’amico è un siriano perfettamente integrato in Italia, che ci fa capire con grande sensibilità i drammi del suo Paese.

Possiamo leggere tanti articoli


Contro l'IS l'Europa sbaglia gli alleati

Nella guerra contro il Califfato Europa e Stati Uniti hanno scelto gli alleati sbagliati, Arabia Saudita e Turchia, che hanno sostenuto i gruppi jihadisti. Il riequilibrio della situazione passa attraverso il ripristino dei rapporti politici ed economici con l'Iran, attore strategico nell'area, dice Alberto Negri, inviato de Il Sole 24 Ore nell'intervista.


"Donne islamiche contro la sottomissione"

Sul Foglio del 5 aprile 2016, Sergio Cau illustra il progetto per l'emancipazione femminile fondato da Sara Khan, una ragazza inglese di origine pakistana che rifiuta di portare il velo e combatte i predicatori dell'Islam radicale. 


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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Il libro

Persepolis

Marjane Satrapi

La storia

Razan Zaitouneh

un'avvocatessa in difesa dei diritti umani e contro il fanatismo in Siria