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Fondamentalismo e terrorismo

Kamel Daoud accusato di islamofobia

Lo scrittore algerino ha così commentato i fatti di Colonia: "Del rifugiato vediamo lo status, non la cultura. E così l'accoglienza si limita a burocrazia e carità, senza tenere conto dei pregiudizi culturali e delle trappole religiose". Attaccato ferocemente da 19 intellettuali, si vede ora costretto a lasciare il giornalismo


Islam, educazione contro la violenza

Musulmani, cristiani, ebrei e laici devono essere solidali per battere i fondamentalisti, che puntano alla spaccatura tra mondo islamico e occidente e soffocano la voce dei pensatori e dei giovani impegnati per la pace e la giustizia, dice in questa intervista il teologo musulmano Adnane Mokrani, indicando gli ostacoli esistenti sul percorso di riforma dell'Islam.


​Salafistes: mostriamo gli orrori senza censura

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Dobbiamo presentare al pubblico i discorsi dei jihadisti e le loro ricette ideologiche per la purificazione del mondo? Non rischiamo forse di fare da cassa di risonanza alle loro farneticazioni e indirettamente


Istanbul, migliaia commemorano Hrant Dink

Migliaia di persone a Istanbul hanno commemorato Hrant Dink, il giornalista turco-armeno ucciso il 19 gennaio del 2007, che pagò con la vita l'impegno per la riconciliazione tra turchi e armeni. Dopo la condanna del suo assassino è stata aperta un'indagine su funzionari pubblici per individuare le loro responsabilità per non aver protetto il giornalista, più volte minacciato.


Erdoğan, pugno di ferro in patria, ambiguità all'estero

Editoriale di Elisabetta Rosaspina, inviata del Corriere della Sera

Zittita la società civile, sconcertata la comunità internazionale, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan sconta, da un lato, la sua paranoia per i complotti interni e, dall’altra, la


Turchia, arrestati gli accademici che chiedono la pace

La minacciosa reazione del Presidente Erdoğan e le misure punitive contro gli accademici, firmatari dell'appello per sospendere il coprifuoco nel sud-est del paese e riavviare le trattative di pace per i curdi, confermano il rischio per la Turchia di trasformarsi in uno stato autoritario, dice l'analista politico Cengiz Aktar intervistato da Gariwo.


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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La storia

​Faraaz Hussein

il giovane che a Dacca ha rinunciato a salvarsi per non lasciare le sue amiche