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Fondamentalismo e terrorismo

"Soffro senza odiare"

“Un discorso giusto e sconvolgente”, così Le Nouvel Observateur definisce le parole di Etienne Cardiles, il compagno di Xavier Jugelé, il poliziotto di 37 anni ucciso durante l'attentato sugli Champs-Elysées. Il discorso riprende le parole di Antoine Leiris, che aveva perso la moglie nell'attacco al Bataclan.


Tahar ben Jelloun: "Ai nostri figli va detta la verità"

Se oggi gli intellettuali di fede musulmana avessero il coraggio di esprimersi pubblicamente come Tahar Ben Jelloun non solo si farebbe un passo importante nella battaglia contro il terrorismo, ma si toglierebbe anche spazio a quanti cercano di creare un clima e di sospetto nei confronti dei musulmani.


Il Papa accoglie i famigliari delle vittime della strage di Dacca

il 22 febbraio 2017 presso l’auletta Paolo VI, si è tenuto un incontro molto toccante tra il Papa e i famigliari delle 10 vittime italiane della strage di Dacca avvenuta il 1° luglio 2016.


"Nessun bisogno di andare in moschea"

Il filosofo francese musulmano Abdennour Bidar, autore di una celebre lettera aperta al mondo musulmano, si interroga sul ruolo delll'intellettuale islamico e su come proporre un contro-modello di Islam che sia alternativa al fondamentalismo. 


I Giusti che ci fanno vincere le nostre paure

Qualche cosa di nuovo potrebbe accadere nella complessa battaglia culturale contro il terrorismo nel mondo islamico, ma anche in Europa, dopo l’incontro che avverrà a Milano tra la guida tunisina Hamadi ben Abdesslem e i turisti da lui salvati al Bardo, a due anni dall’attentato dell’Isis al Museo.


La doppia ferita di Haruki Murakami

Lo scrittore giapponese, nel libro Underground intervista un gran numero di vittime e di carnefici dell'attentato alla metropolitana di Tokyo del 20 marzo 1995. In tempi in cui la paura delle armi chimiche è molto forte, il libro restituisce un po' di luce e dignità a una cultura spesso colpita da drammatici equivoci e iniquità. 


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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Multimedia

Isis, genocidio delle minoranze

l'accusa del Segretario USA John Kerry

La storia

Khalida Toumi Messaoudi

algerina, ministro della Comunicazione e della Cultura nel 2001