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Fondamentalismo e terrorismo

Il teatro contro l'odio

Riporta Le Monde che, nel Belgio ferito dagli attentati del 2016, sta nascendo un'originale risposta al terrorismo. Si tratta di una nascita di opere teatrali concepite e recitate da artisti musulmani, per cercare un rimedio o almeno una spiegazione o un sollievo rispetto all'odio.


La sfida culturale al terrorismo in Europa

Cos’è successo il 14 febbraio al Franco Parenti, nella conferenza che Gariwo ha organizzato con il Teatro diretto da Andrée Shammah, sul fenomeno moderno del terrorismo e dei foreign fighters? Andiamo con ordine. 


L'Indonesia a un bivio

Il processo per blasfemia a carico di Ahok, un candidato non-musulmano al governatorato della regione di Jakarta, mette sotto esame di pluralismo il Paese dai 400 milioni di abitanti sparsi su 15.000 isole, ognuna con tradizioni diverse, dove la laicità era un obbligo perfino negli anni della cruenta dittatura di Soeharto.


Perché non basta dire “terrorismo islamico radicale”

Il 13 febbraio 2017. il sottosegretario di Stato americano alla diplomazia di Obama Richard Stengel è intervenuto sul travel ban e sui pericoli che Donald Trump deve affrontare a causa dell'estremismo islamico. Egli propone di rimanere fedeli alla strategia dii Obama ed evitare di inviare messaggi o tweet provocatori


Uno schema che si ripete

L'intervento di Alberto Negri, inviato del Sole24Ore, all'incontro "La battaglia culturale contro il terrorismo fondamentalista islamico", il secondo del ciclo "La crisi dell'Europa e i Giusti del nostro tempo", organizzato da Gariwo in collaborazione con il Teatro Franco Parenti.


La battaglia culturale contro il terrorismo

Gli interventi integrali del secondo incontro del ciclo “La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo” al Teatro Franco Parenti, incentrato sulla valorizzazione delle azioni degli arabi musulmani esempi di dialogo e di convivenza e sul tema del terrorismo islamico come paradigma ideologico che, affascinando schiere di immigrati di seconda generazione, ha originato il fenomeno dei foreign fighters.


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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Multimedia

"Non aspettarmi vivo" di Anna Migotto e Stefania Miretti, di Antonio Ferrari

La banalità dell'orrore nelle voci dei ragazzi jihadisti

La storia

Khalida Toumi Messaoudi

algerina, ministro della Comunicazione e della Cultura nel 2001