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Fondamentalismo e terrorismo

La crisi dell'Europa e i Giusti del nostro tempo

Di fronte alla crisi istituzionale, morale e culturale che si sta diffondendo in Europa, il Teatro Franco Parenti apre le proprie porte al progetto di Gariwo per avviare un dibattito pubblico sul tema della responsabilità personale di fronte alle sfide del nuovo millennio. Il teatro ospiterà 4 incontri sui problemi morali del nostro tempo, attraverso i quali si svilupperà una riflessione sulle figure dei Giusti.


Madre marocchina premiata con la Legion d'Onore in Francia

Tra le vittime di Mohammed Merah, "il terrorista in scooter" che mise a ferro e fuoco Tolosa nel 2012, c'era anche un giovane soldato francese, Imad Ben Ziaten. Sua madre Latifa ha appena ricevuto da Hollande la Legion d'Onore per essersi battuta per la giustizia e contro la radicalizzazione dei giovani.


Dialogo e progetti di co-sviluppo contro il fondamentalismo

Il dialogo con le diverse componenti dell'Islam - purché rispettino le leggi e condannino il terrorismo - e i progetti di co-sviluppo per integrare immigrati e rifugiati contribuiranno a contrastare il fondamentalismo, dice Janiki Cingoli, Direttore del CIPMO (Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente), impegnato da tempo in questa direzione.


Per Anas al-Basha, un giusto con il naso rosso

Cerco buone notizie sui giornali, come l’assetato cerca l’acqua, e faccio fatica a trovarle. Cerco di capire chi siano i Giusti oggi e troppo spesso li trovo solo tra i caduti, perché quando erano in vita nessuno parlava di loro. Così è stato, purtroppo, anche per Anas al-Basha, un giovane Uomo di 24 anni, che aveva scelto il bene.


"Presidente Trump, ascolti il grido di libertà del Medio Oriente"

Il settimanale americano Newaweek ha pubblicato il 15 novembre 2016 una lettera aperta di Ensaf Haidar, moglie del blogger saudita Raif Badawi, incarcerato e condannato a 1000 frustate, al neoeletto Presidente degli Stati Uniti, perché non dimentichi le istanze di libertà che emergono dal mondo islamico in tumulto. 


Mauritania, fatwa contro blogger

Mohamed Ould Cheikh Ould Mkhaitir rischia di diventare il Raif Badawi della Mauritania per avere criticato i religiosi islamici che strumentalizzano la religione per imporre la divisione in caste nel Paese. Freedom Now e il Comitato per la Protezione dei Giornalisti si battono per la sua liberazione


Fondamentalismo e terrorismo

ideologia e violenza contro i diritti umani

La primavera araba del 2011 nel Magreb e le manifestazioni antigovernative in Iran e poi in Siria, Yemen, Bahrein e altri Paesi mediorentali, duramente represse nel sangue, hanno segnato la sconfitta politica del movimento qaedista facente capo a Osama Bin Laden, nel frattempo rintracciato in Pakistan e ucciso nell'assalto delle forze speciali Usa al suo nascondiglio. 
L'11 settembre 2001 aveva segnato una svolta profonda nei rapporti tra Occidente e Islam, basata su un aggravamento della diffidenza nella percezione reciproca.

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La storia

​Faraaz Hussein

il giovane che a Dacca ha rinunciato a salvarsi per non lasciare le sue amiche