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Appello

per la scrittrice egiziana Nawal El Saadawi

Campagna internazionale per la libertà di pensiero e di capacità creativa e in solidarietà con la scrittrice egiziana Nawal El Saadawi.

La scrittrice egiziana Nawal El Saadawi, ben conosciuta sia nel mondo arabo che a livello internazionale, si trova di fronte ad una campagna politica e religiosa montata contro di lei dalle autorità di Al-Azhar. 

Basandosi su una sua commedia teatrale intitolata “Dio rassegna le dimissioni all'incontro al vertice”, pubblicata lo scorso gennaio 2007 al Cairo, è stata accusata di apostasia e di mancanza di rispetto dei principi dell’Islam.

La commedia teatrale è un'opera di fiction e dovrebbe essere giudicata dagli addetti ai lavori e non dalle autorità religiose le cui aree di interesse sono totalmente differenti. Portare una scrittrice sotto processo puntando su accuse pericolose di questo tipo è una licenza al suo assassinio e può incoraggiare gli estremisti più esaltati ad ucciderla qualora incrocino la sua strada.

Accuse come queste, che ci ricordano l’età della schiavitù e del Medioevo e che difficilmente corrispondono ai valori considerati dominanti nel nostro secolo, sono state lanciate contro una donna di lettere, una donna che proviene dalla professione medica, che ha dato al mondo arabo quarantacinque opere che vanno dai romanzi, dalle commedie teatrali, dalle novelle, dalle autobiografie agli studi scientifici e intellettuali che hanno servito la causa della liberazione delle donne e quella degli uomini a che sono state tradotte in ben trenta lingue coprendo differenti regioni del nostro globo.

Non è la prima volta che Nawal El Saadawi si trova di fronte a campagne di questo tipo. Una causa fu aperta contro di lei nel tentativo di separarla con la forza da suo marito. Anche in questo caso l’accusa fu di apostasia ed il suo nome figurò per molti anni in una lista nera.

Noi firmatari di questa petizione chiediamo che questa campagna repressiva
finisca immediatamente. Chiediamo agli uomini e alle donne di coscienza di tutto il mondo, nei Paesi Arabi e in Egitto, di prendere i provvedimenti che essi ritengano opportuni per difendere la libertà di pensiero e di capacità creativa. Chiamiamo tutte le associazioni e le organizzazioni della società civile, le unioni dei lavoratori, i giornalisti, tutte le donne e gli uomini liberi nei diversi paesi, le associazioni e le organizzazioni di donne ed i partiti politici democratici e progressisti ad unirsi a noi nel nostro sforzo di difendere la libertà.

(Foto di Oslo Mela Festival)

20 aprile 2007

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