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Il desiderio di trovare un "Bene assoluto"

quando il bisogno di certezze diventa una trappola

Le pratiche come yoga e meditazione sono in crescita nel clima di incertezza

Le pratiche come yoga e meditazione sono in crescita nel clima di incertezza Pacific Press/SIPA

IPSOS realizza ogni cinque anni un'inchiesta in tutto il mondo per scoprire come cambia la ricerca di "Bene assoluto" tra i cosiddetti trend setter, ovvero persone che hanno la capacità di trainare i gusti, gli stili di vita, le propensioni al consumo, ma anche gli atteggiamenti etici delle altre persone.

Dalla rilevazione del 2017, riportata dal giornale francese Nouvel Observateur, che ha intervistato in merito il direttore di IPSOS France Thibaut Nguyen, emerge che ovunque nel mondo si assiste ai più importanti avvenimenti: in America come in Cina le persone hanno assistito per esempio all'elezione di Donald Trump. E tutte le persone (il campione è composto di uomini e donne tra i 25 e i 40 anni) si preoccupano della crisi politica, della mancanza di senso, della crisi economica e del cambiamento climatico. A ciò si aggiunge una grave perdita di punti di riferimento, causata anche dall'avvento della "post verità": è sempre più difficile stabilire ciò che è "bene" e ciò che è"vero". Politici come la brasiliana Dilma Rousseff o la sudcoreana Park Geun-hye o ditte come Samsung o Volkswagen, con i loro scandali, hanno ulteriormente contribuito a questo aumento dell'incertezza. 

Dai dati di IPSOS sappiamo che le risposte di molte persone a questa crisi di valori sono state prevalentemente incasellabili nelle seguenti tipologie: 

  • la cosiddetta "disconnessione" o fenomeni di scelte di vita slow, per uscire dal clima di contrapposizione permanente. 
  • questo tentativo di proteggersi e di rallentare i ritmi a volte prende la forma di una scappatoia, realizzata cambiando Paese o per alcuni rifugiandosi in un mondo virtuale, come nel fenomeno di Pokemon go che aveva fatto scalpore qualche estate fa. 
  • Oppure si realizza nel trovarsi una cerchia, una comunità di affini. A volte con il fine di evitare tutte le contraddizioni. In questo caso ci si riunisce intorno a un hobby, oppure in comunità di idee, in certi casi ci si crea perfino una propria moneta, come il bitcoin. Siamo in effetti una società sempre più suddivisa in differenti cerchie. 
  • infine, si fa appello a un'entità superiore. Ci si trova un maestro o un guru, si abbracciano tecniche meditative o basate sul ritorno alla natura e alla vita con gli animali. Lo scopo in questo caso è il dominio delle proprie emozioni, incontrando l'altro, un aspetto che gli autori dello studio definiscono positivo.

Quest'ultimo punto tuttavia ha anche un risvolto a cui converrebbe prestare molta attenzione: il risveglio del religioso, che se da un lato porta a movimenti sincretici che rispondono semplicemente a un "bisogno di bene assoluto" in un mondo in cui ci si trova male, portando a considerare comunque tutte le fedi su un piano di dignità, dall'altro sfocia nell'integralismo. Spesso, l'integralismo corrisponde a un venir meno nella convinzione che le competenze siano importanti, che possiamo sempre scegliere il nostro posto nel mondo in base alle nostre potenzialità. E la ricerca di trascendenza, in un mondo così svuotato di senso e di prospettive per il futuro, può portare anche al terrorismo.

La crescente incertezza dei nostri tempi, con le sue derive talvolta violente, è stata sottolineata anche da Gabriele Nissim. Il bisogno di certezze, prima che qualsiasi interpretazione ideologica successiva, porta ciascuno di noi ad aggrapparsi a quello che riteniamo a torto o a ragione essere un "bene assoluto": chi la fede, chi un gruppo di volontariato, chi il lavoro, ma purtroppo per l'appunto qualcuno prende anche la strada del terrorismo, e si tratta anche di cittadini italiani, francesi o inglesi - persone che hanno la fortuna di essere nate e cresciute in Occidente. Per questo risulta particolarmente importante l'iniziativa partita da Gariwo della Carta delle Responsabilità 2017.

7 giugno 2017

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