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L'attacco dei talebani alla scuola di Peshawar

i fondamentalisti tornano a colpire la scuola

Nuovo attentato dei talebani in una scuola di Peshawar. I fondamentalisti hanno fatto irruzione nell’edificio e tenuto in ostaggio circa 500 tra studenti e insegnanti.
Il bilancio della strage è di 141 vittime, di cui più di 130 bambini.

Secondo quanto riferiscono i media internazionali, l'azione è stata rivendicata dalla sigla Ttp (Tehreek-e-Taliban Pakistan). “Abbiamo scelto con cura la scuola militare per l’attacco perché il governo ha preso di mira le nostre famiglie, e le nostre donne - ha spiegato il portavoce Muhammad Umar Khorasani - Vogliamo far provare loro il nostro stesso dolore”.

Il Ministro per l’Informazione pakistano, Shah Farman, ha cercato di tranquillizzare la popolazione, informando che l’esercito sta cercando di riportare la situazione sotto controllo. L’uomo ha inoltre dichiarato: “Abbiamo bisogno che il Paese resti unito, e abbiamo bisogno di giustizia”.

Ancora una volta l’estremismo jihadista colpisce la scuola, così come accaduto con il sequestro delle studentesse in Nigeria, o con l’attacco dei talebani a Malala Yousafzai, la giovane che proprio in Pakistan ha iniziato la sua battaglia per il diritto all’educazione.

L’attentato a Peshawar arriva il giorno dopo quello di Sydney, dove Man Haron Monis, un 50enne di origini iraniane già noto alle autorità, ha tenuto in ostaggio diciassette persone in una cioccolateria. E proprio in seguito a quanto accaduto in Australia, oggi l’Isis minaccia altri azioni simili in Occidente, e mostra foto di nuove decapitazioni in Iraq e Siria.

Qualche giorno fa, la BBC aveva diffuso il rapporto di un’indagine condotta insieme all’International Centre for the Study of Radicalisation del King’s College di Londra, che metteva in luce il bilancio delle vittime del fondamentalismo. A quanto emerge dallo studio, sono state più di 5mila le vittime degli attacchi di formazioni islamiste radicali in tutto il mondo nel solo mese di novembre 2014. Se infatti il gruppo più violento è rappresentato dallo Stato Islamico di Al Baghdadi - che tra l’Iraq e la Siria ha ucciso 2.206 persone - le formazioni jihadiste, da Boko Haram ad Al Qaeda, in un solo mese hanno compiuto 664 attacchi in 14 Paesi.

16 dicembre 2014

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