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Nasce il Giardino dei Giusti di Tunisi

la notizia nei media

Il Giardino dei Giusti di Tunisi è nato dalla collaborazione tra Gariwo e il Ministero italiano degli Esteri e della Cooperazione Internazionale con la partecipazione dell'Ambasciata d'Italia a Tunisi, che lo ospita all'interno della propria sede. È il primo in un Paese arabo e musulmano, con gli alberi e i cippi dedicati a cinque Giusti arabi e musulmani del passato e del nostro tempo, che hanno lottato contro la persecuzione, il terrorismo e per la difesa dei diritti umani.

La sua inaugurazione, il 15 luglio 2016, è stata ripresa dalla stampa, sul web e da servizi radio-televisivi.

A darne annuncio è stato l'editorialista del Corriere della Sera Antonio Ferrari con il servizio Gli alberi di Tunisi per i Giusti arabi nella sua videorubrica dedicata al Vicino Oriente (Corriere TV).

L'idea guida del progetto - il Bene rappresentato dai Giusti come terapia morale contro la violenza - è stata approfondita nella riflessione del Presidente di Gariwo Gabriele Nissim Contro il terrorismo, i giusti parlano arabo, pubblicata da Avvenire alla vigilia dell'inaugurazione. Nel suo editoriale sul Corriere della Sera  La strage di Nizza e l'esempio di oggi a Tunisi, Antonio Ferrari ha evidenziato il valore simbolico del Giardino come segnale di dialogo per scardinare il terrorismo che ha colpito di nuovo in Francia il 14 luglio. Concetto ripreso e sviluppato sullo stesso giornale anche nel commento di Francesco Battistini Un Giardino dei Giusti contro il fanatismo dedicato ai Giusti come uomini di pace. Un invito a non dimenticare quanti nel mondo arabo lottano contro il fondamentalismo, infine, è arrivato da Gian Antonio Stella nell'editoriale Gli eroi da non dimenticare al Giardino dei Giusti, pubblicato sul quotidiano milanese il 20 luglio

Sull'Osservatore Romano Anna Foa, nell'editoriale Le scelte che salvano il mondo, ha sottolineato l'importanza dell'esempio dei Giusti arabi e musulmani soprattuto in un momento come quello attuale, segnato da conflitti e divisioni. La sezione Esteri de la Repubblica ha invece raccolto, a poche ore dal massacro di Nizza, la testimonianza del Giusto Hamadi Ben Abdesslem, la guida del Museo del Bardo - onorata a Tunisi per aver salvato un gruppo di turisti italiani durante l'assalto dei terroristi dell'ISIS - che, alla vigilia dell'inaugurazione, ha espresso il desiderio di incontrare di nuovo i turisti salvati. 

Le edizioni milanesi de Il Giorno e del Corriere della Sera hanno messo in evidenza la partecipazione alla cerimonia del Presidente del Consiglio comunale di Milano Lamberto Bertolé, che ha portato il tributo della città in ricordo di Faraaz Hussein, lo studente bengalese ucciso nell'attentato che, il 2 luglio, a Dacca ha colpito anche i nostri connazionali.

La nascita del primo Giardino dei Giusti in un Paese arabo è stata raccontata, con le interviste a Nissim e Hamadi ben Abdsselem, anche da Luca Attanasio su la Stampa - A Tunisi il Giardino dei Giusti arabi e musulmani-, da Azzurra Meringolo su Reset - Tunisi inaugura il suo Giardino dei Giusti -, da Stefano Pasta su Famiglia Cristiana -  A Tunisi un Giardino per i Giusti musulmani

La notizia è stata poi ripresa da Francesco Peloso su Unità TVDaniel Reichel su MokedSilvia Costantini su AleteiaAldo Sofia sulla Televisione Svizzera, da il Tempoil Giorno edizione Varese,  ANSAmed e dalle altre principali agenzie di stampa (Adnkronos, AGI, Askanews, Agielle, Agensir).

Anche le Radio hanno dedicato ampio spazio al Giardino e ai Giusti onorati. 

Radio Rai ha raccontato l'iniziativa nel servizio di Virginia Della Pietra per il GR3 del 17 luglio. Al giardino dei Giusti di Tunisi è stata inoltre dedicata la puntata di  Radio 3 Mondo del 26 luglio condotta da Azzurra Meringolo. Danilo De Biasio ha intervistato l'Ambasciatore d'Italia a Tunisi Raimondo De Cardona nel dettagliato servizio andato in onda su Radio Popolare.   

Il canale televisivo Rai News 24 ha trasmesso nel TG del 18 luglio immagini e interviste realizzate a Tunisi e montate nel servizio di Giuseppe Bonavolontà, corrispondente al Cairo. 

Anche la stampa internazionale si è occupata della nascita del Giardino dei Giusti di Tunisi. In particolare, segnaliamo l'articolo di Robert Satloff, scrittore e direttore esecutivo del Washington Institute for Near East Policy, dal titolo How we honor Muslims who stand up to terror su Religion News Service e quello di Sayda Ben Zineb sul quotidiano tunisino Le Quotidien

Nel box qui sotto sono disponibili gli altri articoli citati in questo testo, selezionati in parte dalla rassegna gentilmente messa a disposizione dall'UCEI

19 luglio 2016

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