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Genocidio armeni

Mischa Wegner in memoria del genocidio armeno

Così oggi scriverebbe mio padre: …è passato più di un secolo dal genocidio degi armeni. Popoli anche più grandi hanno sofferto grandissimi dolori. Pieno di vergogna il testimone è là…nei deserti dell’Anatolia e della Siria… ha visto qualche cosa che nessuno avrebbe potuto vedere senza rischiare la vita.


Riconoscere il trauma del genocidio armeno non sminuisce l’Olocausto

Quando la nostra guida dello Yad Vashem ha chiesto, retoricamente, se avessimo mai sentito parlare di ‘altri Olocausti’, ho risposto subito: il genocidio armeno. Mi ci sono voluti anni per capire per quale motivo abbia liquidato la mia risposta in modo così brusco.


Il Senato americano riconosce il genocidio armeno

Dopo la Camera a ottobre, ieri anche il Senato americano ha riconosciuto il genocidio armeno. L’ha fatto con un voto all’unanimità destinato a fare storia, che porta a 32 il numero dei Paesi che abbiano riconosciuto questo genocidio, spesso solo negli ultimi anni. Di Simone Zoppellaro, giornalista


Gli Stati Uniti riconoscono il genocidio armeno

Per la prima volta la più grande potenza al mondo, gli Stati Uniti, a oltre un secolo da quegli eventi, rompe il silenzio sul genocidio armeno. Lo fa con una risoluzione, approvata ieri a larghissima maggioranza dalla Camera, che pone fine a una danza macabra protrattasi fin troppo a lungo: un solo presidente fino ad oggi, Ronald Reagan, ha avuto infatti il coraggio di usare la parola “genocidio” nei confronti del Metz Yeghern...


Il Consiglio per la comunità armena di Roma condanna l'attacco turco

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” si unisce alle condanne internazionali per la nuova azione militare della Turchia in Siria ed esprime massima solidarietà e vicinanza alla popolazione siriana colpita dalle forze armate turche di Erdogan.


Sul riconoscimento del genocidio armeno

"Ed è proprio dalla società civile turca che ci si può aspettare la spinta al cambiamento: far pensare, conoscere, in un futuro “riconoscere”, per prevenire e dare alle nuove generazioni la possibilità di affrontare la Storia in modo aperto e critico." Di Pietro Kuciukian


Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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Il libro

Non lasciamoli soli

Giancarlo Pagliarini

Multimedia

intervista allo scrittore turco Nedim Gursel

firmatario della lettera di scuse agli armeni diffusa nel dicembre 2008

La storia

Elif Shafak

nei suoi libri, si oppone alla xenofobia ed alle discriminazioni