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Genocidio armeni

Yair Auron: "Cerco di costruire una solidarietà tra le vittime"

In attesa di sentire la testimonianza di Yair Auron sulla prevenzione dei genocidi, Pietro Kuciukian ci spiega quale sia il pensiero e il lavoro dello storico israeliano. 


“I disobbedienti. Viaggio tra i giusti ottomani del genocidio armeno”

il libro di Pietro Kuciukian viene presentato mercoledì 30 novembre alle ore 18.30 presso la Libreria Terrasanta dall'autore (console onorario d'Armenia a Milano) e da Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera. Introduce Giuseppe Caffulli, direttore della rivista Terrasanta.


La Turchia riconosce implicitamente il genocidio degli armeni?

Sotto le pressioni della Turchia il governo tedesco ha preso le distanze dalla risoluzione del Bundestag, che ha riconosciuto il genocidio degli armeni. Ma dalla vicenda emerge che l'ammissione del genocidio avvenuto tra il 1915 e il 1916 è una questione morale non negoziabile per gli armeni e i loro discendenti.


Non c'è nulla di peggio di una storia ignorata

È semplice ascoltare Yair Au­ron, lo è perché racconta nella maniera consequenziale e lo­gica di chi ha a lungo insegnato e prepara il suo pensiero alla condivisione, lo è perché non si concede scorciatoie, perché la sua onestà intellettuale gli impone coraggio anche quan­do tratta di argomenti che si percepisce essere per lui dolo­rosi.


"Ancora una volta, Israele nega il genocidio armeno"

In questi giorni era previsto il voto della Knesset sul riconoscimento del genocidio armeno. Il dibattito è stato poi rinviato per non rovinare le relazioni tra Israele e Turchia. Le considerazioni di Yair Auron su Haaretz del 4 luglio, che pubblichiamo qui, conservano comunque la loro validità per future discussioni. 


"La Memoria è fonte di pace e futuro"

Parole e gesti semplici nella loro unicità, quelle di Francesco, che davanti al caloroso popolo armeno versa acqua al Giardino dei Giusti di Yerevan e dice: "La memoria non sia mai annacquata. Giovani, siate promotori della cultura dell'incontro". 


Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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La storia

Hrant Dink

giornalista che promosse il dialogo e la riconciliazione tra turchi e armeni