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103° anniversario del genocidio del popolo armeno

iniziative nel milanese

Il memoriale di Yerevan

Il memoriale di Yerevan

In occasione del 103° anniversario del genocidio del 1915 ad opera del governo ottomano dei Giovani Turchi, la comunità armena di Milano si riunisce il 24 aprile alle ore 11.00 per la celebrazione liturgica nella Chiesa Armena di Milano in Via Jommelli n°. 36, alla presenza dell’Arcivescovo di Milano, S. E. Mons. Mario Delpini. Seguirà rinfresco.

Alle ore 15.00 si svolgerà una cerimonia civile davanti al Khachkar, la Croce di pietra simbolo della cultura armena cristiana, in Piazza S. Ambrogio, per la deposizione di fiori e corone a memoria delle vittime.

Segnaliamo inoltre i seguenti appuntamenti:

21 aprile, ore 20.30
Milano - Palazzo Marino, Sala Alessi

I crimini contro l’umanità non vanno in prescrizione - 1915 il canto spezzato. Musica e poesia armena. Con Ani Balian, soprano; M° Giacomo Piazza, pianoforte; Luca D’Addino, attore; Tariel Bisharyan, voce recitante.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti - la locandina è disponibile nel box approfondimenti

23 aprile, ore 21.00
Tradate - Villa Truffini
Cesar Balaban, un tradatese di origine armena, racconta il genocidio del suo popolo.
La locandina è disponibile nel box approfondimenti

Dal 20 al 26 aprile
Roma - circuito video della metropolitana e degli autobus
Il Consiglio per la comunità armena di Roma ripropone la campagna di sensibilizzazione “Una tragedia che non ha parole”, con l’intento non solo di informare l’opinione pubblica su quanto accaduto 103 anni fa, ma anche di denunciare quanto sta accadendo in questi giorni, sotto gli occhi di tutti, negli stessi luoghi e con gli stessi attori di allora. Si tratta di uno spot della durata di quindici secondi che verrà proiettato a rotazione sul circuito video della metropolitana e degli autobus di Roma. Il Consiglio per la comunità armena è da sempre in prima linea nella lotta contro la negazione e l’oblio, per far si che verità e giustizia non tramontino mai.


19 aprile 2018

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Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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