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Genocidio armeni

"Nei miei libri svelo l'identità armena"

Intervista a Dogan Akhanli, scrittore imprigionato in Turchia che nei suoi libri ha narrato lo svelamento dell'identità armena di personaggi turchi e curdi apparentemente lontani da quella cultura. Akhanli, che si è battuto per la verità sull'omicidio di Hrant Dink e per la memoria del genocidio armeno, verrà onorato il 6 marzo a Berlino in occasione della prossima Giornata Europea dei Giusti. 


I Giusti e l'importanza della fiducia

Abbiamo incontrato Paolo Kessisoglu, attore e conduttore televisivo di origini armene, all'iniziativa di Gariwo "Adottare un Giusto. Una forza per il nostro futuro". Insieme abbiamo parlato dell'importanza dei Giusti nell'educazione delle giovani generazioni, e dell'avvicinarsi del centenario del genocidio armeno.


Raccogliere il testimone della memoria

“Adottare un Giusto. Una forza per il nostro futuro”. Cinquecento studenti delle scuole di Milano e provincia hanno risposto all’appello lanciato da Gariwo, prendendo parte all’iniziativa per la Giornata della Memoria insieme a Paolo Kessisoglu, Gabriele Nissim e Pietro Kuciukian.


Sei nuovi Giusti al Giardino di Milano

L’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano ha indicato le figure esemplari che saranno onorate durante l’annuale cerimonia al Monte Stella in occasione del 6 marzo, Giornata europea dei Giusti. I nuovi alberi saranno dedicati a Mehmet Gelal Bey, le donne e gli uomini della Guardia Costiera, Razan Zaitouneh e Ghayath Mattar, Rocco Chinnici e Alganesh Fessah.


“ Armin T. Wegner, un giusto per gli Armeni e per gli Ebrei”

Una mostra alla Biblioteca Nazionale Marciana dedicata ad Armin Wegner, Giusto riconosciuto per gli armeni e gli ebrei, rinsalda la collaborazione e l'unità di intenti delle due comunità, in vista del centenario del genocidio armeno. Di Baykar Sivazliyan


Il "fattore azero" tra Turchia e Armenia

La "questione armena" non è risolta in Turchia, il termine "genocidio" non è più un tabù almeno per la società civile, ma il governo si oppone al riconoscimento. Uno dei maggiori ostacoli alla normalizzazione dei rapporti con l'Armenia è il "fattore Azerbaijan", dice Cengiz Aktar, analista politico turco, Senior Scholar presso l'Istanbul Policy Center, scrittore ed editorialista, in questa intervista.


Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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Multimedia

Pietro Kuciukian al Giardino dei Giusti di Milano

in occasione della cerimonia del 5 maggio

La storia

Ali Souad Bey

il funzionario turco che aiutò gli armeni durante il genocidio