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Genocidio armeni

La Turchia ha bisogno di un’opposizione forte e affidabile

La "questione armena" non è più un tabù per la Turchia, anche se il termine genocidio suscita ancora un rifiuto, perché associato al nazismo. La presa di coscienza va avanti assieme al processo generale di democratizzazione, che richiede tempo e il sostegno dell'Unione Europea, dice Baskin Oran, Professore di Relazioni Internazionali, Università di Ankara, nell'intervista a Gariwo.


La distruzione della chiesa di Deir el Zor

Alla fine di settembre, la chiesa armena di Deir el Zor, in Siria, è stata distrutta dai fondamentalisti. L’edificio, costruito nel 1846, era stato consacrato come memoriale del genocidio armeno, e comprendeva nella propria area anche un museo con i resti delle vittime dei massacri compiuti nel 1915 dai Giovani Turchi.


Bookcity Milano 2014

Dal 13 al 16 novembre torna a Milano Bookcity, la manifestazione promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano dedicata ai libri e alla lettura. Il cuore dell’evento sarà il Castello Sforzesco, ma la rassegna prevede iniziative diffuse sul territorio milanese, in teatri, biblioteche, musei e istituzioni culturali.


​Shero Hammo, curdo yazida, giusto per gli armeni

Editoriale di di Pietro Kuciukian, console onorario d'Armenia in Italia

Gli armeni non dimenticano. Né il male subito, né il bene ricevuto.
Il Jebel Sindjār è una catena montuosa che si eleva nell’attuale Iraq, al di sopra della pianura della Jazīra, tra i fiumi Tigri ed Eufrate.


Gli Armeni: il genocidio e il novecento italiano

Gli Armeni: il genocidio e il novecento italiano”, è il titolo del convegno ospitato a Roma dal Senato della Repubblica, nello spazio della Biblioteca Spadolini, il 23 settembre 2014. L'incontro è il primo di un percorso che, alla vigilia del centesimo anniversario del genocidio armeno, vuole rispondere al negazionismo della Turchia con “la forza della conoscenza”.


Il sogno comune di turchi e armeni

"Noi facciamo il sogno comune che un’era di pace tra gli Armeni e i Turchi si apra, nel rispetto della storia e di ciascuno dei nostri popoli.” Inizia così l’appello Noi facciamo un sogno, insieme lanciato poche settimane fa da un gruppo di intellettuali, artisti e docenti francesi di origini armene e turchi francofoni. L'intervista di Gariwo a Gerard Malkassian, docente di filosofia a Parigi e promotore di questo appello. 


Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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Multimedia

Intervista ad Antonia Arslan

A 100 anni dal genocidio armeno

La storia

Taner Akcam

uno dei primi accademici turchi a riconoscere e parlare del genocidio armeno