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Genocidio armeni

Il sogno comune di turchi e armeni

"Noi facciamo il sogno comune che un’era di pace tra gli Armeni e i Turchi si apra, nel rispetto della storia e di ciascuno dei nostri popoli.” Inizia così l’appello Noi facciamo un sogno, insieme lanciato poche settimane fa da un gruppo di intellettuali, artisti e docenti francesi di origini armene e turchi francofoni. L'intervista di Gariwo a Gerard Malkassian, docente di filosofia a Parigi e promotore di questo appello. 


A Venezia uno sguardo sui genocidi

Al Festival del cinema di Venezia si parla anche di genocidi. Dall’Armenia alla Shoah, passando per l’Indonesia, alcuni film presentati in laguna affrontano il tema della memoria, raccontando le vittime, i sopravvissuti e i carnefici.


Le parole e il gesto

Editoriale di Anna Maria Samuelli, Commissione didattica Gariwo

“Parole malate” si aggirano per l’Europa, ricordava Gabriele Nissim al Memoriale della Shoah nella serata di apertura straordinaria che ha chiamato a raccolta associazioni e persone di buona volontà, per esprimere


Noi facciamo un sogno, insieme

Riportiamo il testo di un manifesto, sottoscritto da personalità armene e turche, in vista del 2015, centesimo anniversario del genocidio. Nell'appello, redatto tra gli altri dal francese Gerard Malkassian, si auspica un futuro di riconciliazione e dialogo non solo tra i popoli dei due Paesi, ma anche tra gli Stati stessi.


"Il negazionismo tocca l'identità stessa della Turchia"

Abbiamo chiesto adl Agopik Manoukian, presidente dell'Unione degli Armeni d'Italia, di parlarci della specificità del negazionismo turco, delle dichiarazioni di Erdogan e delle speranze di un futuro riconoscimento alla vigilia del 2015, centesimo anniversario del genocidio armeno.


Negare, minimizzare e giustificare i genocidi

Editoriale di Anna Foa, storica e docente all'Università La Sapienza di Roma

Non esiste un solo negazionismo, come non esiste un solo genocidio. Con questo termine, “negazionismo”, designiamo infatti tutti gli atteggiamenti volti a dichiarare nullo o mai avvenuto ogni genocidio o ad attribuirne le vittime, se


Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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La storia

Orhan Pamuk

premio Nobel, ha raccontato gli scontri ed i legami tra le diverse culture