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Genocidio armeni

Il clero armeno in una mostra online

Oltre 150 foto raccontano il tentativo del Catholicos Gevorg V Sureniants nel 1915 di emanare un avvertimento di prima istanza, forse per la prima volta nella storia, dell'imminente genocidio, e i salvataggi compiuti dal clero armeno nel Metz Yeghern. 


Memorie di una sopravvissuta

Ovsanna è una degli ultimi sopravvissuti del genocidio armeno del 1915. In quanto portatrice di memoria, è perfettamente consapevole del ruolo che deve avere quasi un secolo dopo. “Dio mi ha lasciata vivere affinché potessi raccontare la storia”, dice la donna.


Ahmed Davutoglu in Armenia

Editoriale di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e cofondatore di Gariwo

Ammettere che le deportazioni di centinaia di migliaia di armeni in Turchia nel 1915 sono state “disumane” e che è necessario avere una “just memory”, come ha fatto il 12 dicembre il responsabile della diplomazia


"La Turchia deve scusarsi con gli armeni"

La Turchia deve comprendere la sofferenza patita dagli armeni nel 1915 e, in quanto Stato, scusarsi con le vittime del genocidio. È ciò che sostiene Hasan Cemal, giornalista turco, sul quotidiano online T24.


La Turchia, bestia nera dei diritti umani

Erdogan annuncia una "democratizzazione", ma restano in carcere 7.000 detenuti politici. Fra loro l'editore Ragip Zarakoglu e il figlio Deniz. Appello dell'Associazione Armena per la Vigilanza contro il Negazionismo a cui hanno aderito numerose personalità. Nel box biografie di Ragip e Ayse Nur e materiali sugli onori resi a queste figure al Giardino dei Giusti di Milano.


L'Egitto potrebbe riconoscere il genocidio armeno

Prima udienza al Tribunale del Cairo attesa per il 5 novembre. L'Egitto potrebbe diventare il primo Stato islamico a riconoscere lo sterminio del popolo armeno commesso dai Giovani Turchi nel 1915. 


Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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Multimedia

Ani Martirosyan per il 24 aprile

anniversario del genocidio armeno

La storia

Hrant Dink

giornalista che promosse il dialogo e la riconciliazione tra turchi e armeni