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Genocidio armeni

Istanbul: Kamp Armen restituito agli armeni

La mobilitazione dei giovani armeni ha salvato dalla demolizione Kamp Armen, orfanatrofio, che aveva ospitato migliaia di bambini prima di essere requisito dallo stato, e che ora sarà restituito alla comunità armena. Hrant Dink, il giornalista ucciso nel 2007, e la moglie Rakel avevano soggiornato nella struttura.


Chiesa armena di Germüş (Turchia) in restauro

La chiesa armena di Germüş (Gamurch, in armeno) nella provincia di Sanliurfa (Turchia orientale) è in fase di restauro nell’ambito del Progetto di sviluppo dell’Anatolia del sud-est. L’obiettivo è fare della chiesa e del vicino villaggio un luogo di attrazione del turismo, dopo decenni di abbandono e rovina.


La fragilità del bene

L’incontro La fragilità del bene al Teatro Franco Parenti di Milano, in occasione dell'uscita del nuovo libro del presidente di Gariwo, La lettera a Hitler. Con Gabriele Nissim, Antonio Ferrari, Don Gino Rigoldi, Francesco M. Cataluccio, Pietro Kuciukian, Andrée Ruth Shammah, Mischa Wegner e Livia Pomodoro.


La fragilità del bene. Dialogo su Armin Wegner

Lunedì 18 maggio alle ore 18.30, presso il Teatro Franco Parenti di Milano, incontro La fragilità del bene. Dialogo su Armin T. Wegner, in occasione dell'uscita del nuovo libro di Gabriele Nissim La lettera a Hitler. Storia di Armin T. Wegner, combattente solitario contro i genocidi del Novecento, dedicato allo scrittore tedesco testimone degli eventi cruciali del 20esimo secolo.


Se qualcuno chiamasse la Shoah "un massacro"

Israel Charny e Yair Auron sono stati invitati dal governo armeno a partecipare alla Commemorazione del Centenario del Genocidio Armeno a Yerevan, nell'aprile 2015. Presentiamo tradotto un loro articolo sull'importanza che Israele riconosca il "Grande Male" quale genocidio


Questione armena: se questo non è un genocidio

Dire che solo allo sterminio degli ebrei può essere applicata la parola genocidio è "storicamente falso e moralmente inaccettabile". Alessandro Litta Modignani replica così a Sergio Romano, che non riconosce come genocidio la strage degli armeni da parte dell'Impero Ottomano ai primi del '900.


Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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