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Genocidio armeni

Se qualcuno chiamasse la Shoah "un massacro"

Israel Charny e Yair Auron sono stati invitati dal governo armeno a partecipare alla Commemorazione del Centenario del Genocidio Armeno a Yerevan, nell'aprile 2015. Presentiamo tradotto un loro articolo sull'importanza che Israele riconosca il "Grande Male" quale genocidio


Questione armena: se questo non è un genocidio

Dire che solo allo sterminio degli ebrei può essere applicata la parola genocidio è "storicamente falso e moralmente inaccettabile". Alessandro Litta Modignani replica così a Sergio Romano, che non riconosce come genocidio la strage degli armeni da parte dell'Impero Ottomano ai primi del '900.


Memorie dei sopravvissuti e analisi storica

Il genocidio armeno nelle memorie dei sopravvissuti e nell'analisi dei fatti storici, con uno sguardo ai Giusti, che non rimasero indifferenti ai massacri, e alla situazione del patrimonio artistico armeno in Turchia. Se ne è parlato in un convegno a Milano nel centesimo anniversario dello sterminio.  


"Il nostro impegno per la verità e il dialogo"

In Turchia, accanto al negazionismo dei nazionalisti e kemalisti, si fa strada la volontà di molti cittadini di conoscere la realtà storica del genocidio armeno, dice Sibel Asna, fondatrice della Fondazione Hrant Dink, che dal 2007 lavora al dialogo e alla riconciliazione tra i due popoli.


Genocidio armeno, le parole di Francesco e l'ambiguità della politica

Con la deportazione degli intellettuali armeni di Costantinopoli, il 24 aprile del 1915, iniziava il primo genocidio del '900, tutt'ora negato dal governo turco. Le ricadute storiche e politiche di quei fatti sono evidenti ancora oggi, come dimostrano le reazioni innescate dalle parole di Papa Francesco. Intervista a Marcello Flores.


La Turchia a cento anni dal Metz Yeghern

Le parole di papa Francesco sul "primo genocidio del Novecento", i rapporti di Ankara con Mosca, la partita geopolitica sul riconoscimento del Metz Yeghern e il negoziato sul nucleare. Di tutto questo abbiamo parlato con Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera.


Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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Multimedia

Intervento del console armeno Pietro Kuciukian

durante la cerimonia al Giardino dei Giusti di Milano

La storia

Ali Souad Bey

Il funzionario turco che aiutò gli armeni durante il genocidio