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Genocidio armeni

Turchia, il negazionismo va combattuto nella scuola

Il negazionismo del genocidio armeno non potrà essere superato se non cambia la formazione scolastica, basata su invenzioni e falsità, dice Aldo Ferrari, armenista all'Università Ca' Foscari di Venezia. Negli ultimi anni è cresciuta l'attenzione al recupero del grande patrimonio culturale armeno in Turchia.

 


La Turchia a cento anni dal Metz Yeghern

Le parole di papa Francesco sul "primo genocidio del Novecento", i rapporti di Ankara con Mosca, la partita geopolitica sul riconoscimento del Metz Yeghern e il negoziato sul nucleare. Di tutto questo abbiamo parlato con Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera.


​La via Hrant Dink a Gezi Park

Dogan Akhanli è uno scrittore turco-tedesco che ha sfidato la giustizia turca parlando genocidio armeno in molti suoi scritti e denunciando l'omicidio del giornalista Hrant Dink. Ecco una sua riflessione su questi temi, sul negazionismo turco e le speranze nate a Gezi Park. 


"Non in nostro nome"

Il manifesto firmato da intellettuali, laici e religiosi, ebrei e cristiani, in segno di solidarietà con il popolo armeno armeno, Papa Francesco e il Catholicos. Gabriele Nissim e tutta Gariwo esprimono la loro adesione al manifesto.


La memoria inutile

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Ho immaginato in questa settimana lo stupore che Armin Wegner, di cui racconto la storia nella Lettera a Hitler, avrebbe potuto provare a Roma di fronte alle parole di Papa Francesco sul


"Il primo genocidio del Novecento"

Con l'avvicinarsi del centesimo anniversario del Metz Yeghern, papa Francesco ha aperto l’omelia di domenica 12 aprile in San Pietro ricordando, con le parole di Giovanni Paolo II, lo sterminio degli armeni come “primo genocidio del Novecento”.


Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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Multimedia

Intervento del console armeno Pietro Kuciukian

durante la cerimonia al Giardino dei Giusti di Milano

La storia

Taner Akcam

uno dei primi accademici turchi a riconoscere e parlare del genocidio armeno