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"I disobbedienti", presentazione del libro di Kuciukian alla Casa della Memoria

e inaugurazione della mostra "Learning by Heart" di Agnese Purgatorio

Giovedì 5 aprile, si inaugura alla Casa della Memoria di Milano la mostra fotografica “Learning by Heart”, realizzata da Agnese Purgatorio per commemorare il centenario del genocidio armeno. La mostra, per la prima volta in città, è curata da Martina Corgnati e organizzata dal Comune di Milano. (Apertura dal 6 al 25 aprile, lun-ven 9.00-17.00; sab-dom 10.00-18.00).

Contestualmente, si terrà la presentazione del libro di Pietro Kuciukian “I disobbedienti. Viaggio tra i Giusti ottomani del genocidio armeno". L'autore dialogherà con Martina Corgnati a partire dalle ore 17.00, nella sede di via Federico Confalonieri 14 (MM5-Isola, ingresso libero fino a esaurimento posti).

Learning by heart, “Imparare a memoria”, è un progetto video e fotografico composto da sei collage digitali che migrano letteralmente da una posizione all’altra e da un ruolo all’altro: in questo caso sono luoghi, cine-teatro abbandonati, occasioni visive di fascino e di degrado, in cui sono stati ambientati personaggi e particolari tratti dalla campagna che il presidente americano, all’epoca Thomas Woodrow Wilson, aveva lanciato a sostegno degli armeni. Oltre a questi elementi, le immagini contengono testi e numeri, computi delle vittime.

L’artista presenta due video, J’ai utilisé la mémoire, dedicato alle donne armene sopravvissute al genocidio e frutto di una performance realizzata dall’artista in Armenia al confine con la Turchia davanti alla antica città di Ani; e Rimani mi dicesti ed io restai, dove il suono ovattato di un contrabbasso sembra commentare i versi del poeta armeno Hrand Nazariantz, recitati da un giovane uomo amplificato da un vecchio megafono fra poltrone, altrettanto vecchie, di un cinema teatro abbandonato.

Contestualmente al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana il 7 aprile si terrà una giornata di proiezioni, che prevede alle 16 “Ararat – Il monte dell’Arca” (2002), di Atom Egoyan e alle 18.30 “La masseria delle allodole” (2007), trasposizione cinematografica dei fratelli Taviani dell’omonimo romanzo di Antonia Arslan.

L’ingresso alle proiezioni è libero per i visitatori di Casa della Memoria tramite tagliando rilasciato presso Casa della Memoria. Ingresso intero 5.50 euro.

MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana

viale Fulvio Testi 121, Milano

5 aprile 2017

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Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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La storia

Hrant Dink

giornalista che promosse il dialogo e la riconciliazione tra turchi e armeni