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Raccogliere il testimone della memoria

Gariwo lancia la campagna "Adotta un Giusto"

Pietro Kuciukian, Paolo Kessisoglu e Gabriele Nissim

Pietro Kuciukian, Paolo Kessisoglu e Gabriele Nissim

“Adottare un Giusto. Una forza per il nostro futuro”. Cinquecento studenti delle scuole di Milano e provincia hanno risposto all’appello lanciato da Gariwo, prendendo parte all’iniziativa per la Giornata della Memoria.

Sul palco dell’Auditorium di Via Corridoni, accompagnati dai violini e dalla fisarmonica dell’Orchestra dei Popoli, i ragazzi hanno dato vita a uno spettacolo fatto di video, dialoghi e letture sulle storie di Claire Ly, Sophie Scholl, Dimitar Peshev, Primo Levi, Armin Wegner, Pietro Kuciukian, Don Giovanni Barbareschi, Irena Sendler, Anna Politkovskaja, Fernanda Wittgens, Svetlana Broz e Giacomo Gorrini.
A emergere sono state le vicende profonde di queste figure esemplari, che di fronte al male estremo durante la Shoah, il genocidio armeno, la pulizia etnica nella ex Jugoslavia, in Cambogia o in Russia, hanno scelto di non girare la testa dall’altra parte e si sono assunti una responsabilità.

E proprio su narrazione e responsabilità si sono concentrati gli interventi di Paolo Kessisoglu, Gabriele Nissim e Pietro Kuciukian.

Kessisoglu, attore e conduttore televisivo di origini armene - “artigiano dei sentimenti”, come lui stesso si è definito - si è rivolto ai ragazzi partendo da uno slogan: “Ribellarsi è geniale”. La sua stessa carriera, racconta, è partita da una “ribellione” alla sua famiglia.
Ognuno di noi, ha ricordato Kessisoglu, può nel suo piccolo compiere azioni quotidiane per essere libero, critico e consapevole, e ha il dovere di lottare contro l'indifferenza. L'attore ha concluso il suo intervento citando Gramsci: “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”.

Gabriele Nissim ha proseguito l'incontro sottolineando l’importanza della partecipazione attiva dei giovani alla Giornata della Memoria, che non deve rimanere una ricorrenza retorica. “Oggi qui abbiamo fatto un grande esperimento, con i ragazzi protagonisti di una staffetta. Tutti voi infatti avete preso il testimone dei Giusti, raccontando le loro storie, ragionando sul mondo, diventando dei narratori”. Il presidente di Gariwo ha quindi lanciato la campagna “Adotta un Giusto”, invitando tutte le scuole italiane a ricordare con un gesto significativo queste figure esemplari che, come Armin Wegner, Vasilij Grossman e Vaclav Havel, hanno dimostrato che davanti al male è possibile resistere e far vincere l’uomo.

Per trasmettere la memoria, Pietro Kuciukian ha infine invitato i giovani a rivolgersi ai propri genitori, portatori di una memoria storica. “Non aspettate come ho fatto io - si è raccomandato il console onorario della Repubblica d’Armenia -, che non ho mai parlato con mio padre di quello che era successo nel 1915 e solo dopo la sua morte sono stato sommerso da tutte le cose che avrei potuto domandargli. Quindi chiedete ai vostri genitori, conversate con loro, perché è importante trasmettere la memoria”.

23 gennaio 2015

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Adottare un Giusto. Una forza per il nostro futuro.

L'iniziativa di Gariwo per la Giornata della memoria 2015

Metz Yeghern

il genocidio degli armeni

Nel quadro del primo conflitto mondiale (1914-1918) si compie, nell’area dell’ex impero ottomano, in Turchia, il genocidio del popolo armeno (1915 – 1923), il primo del XX secolo. Con esso il governo "dei Giovani Turchi", che ha preso il potere nel 1908, attua l’eliminazione dell’etnia armena, presente nell’area anatolica fin dal VII secolo a.C.
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".

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Il libro

I baroni di Aleppo

Flavia Amabile, Marco Tosatti

La storia

Pietro Kuciukian

si batte contro il negazionismo e per onorare i Giusti del genocidio armeno