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Genocidio Cambogia

Ricordare e testimoniare il bene

Per parlare del tema “Ricordare e testimoniare il bene”, non posso fare a meno di descrivere la storia recente della Cambogia, una vicenda poco conosciuta e che molti non ricordano...


Condanna per genocidio agli ultimi due gerarchi dei Khmer Rossi

Il tribunale speciale Onu per la Cambogia ha emesso uno storico verdetto: la condanna per genocidio agli ultimi due gerarchi dei Khmer Rossi, Nuon Chea e Khieu Samphan. Sono colpevoli del genocidio contro i musulmani cham in Cambogia e la minoranza etnica vietnamita, oltre che di altri reati come campi di lavoro per sterminare gli oppositori, matrimoni forzati, violenze sessuali sistematiche.


Raccontare i khmer rossi

"Ho dovuto cambiare nome per sopravvivere, ho dovuto cancellare dalla memoria i ricordi e le immagini che hanno funestato quattro anni della mia adolescenza”. Inizia così il racconto di Bovannrith Tho Nguon, nato a Phnom Penh nel 1962 e costretto a lasciare la città il 17 aprile 1975, con l’ingresso dei khmer rossi nella capitale cambogiana... 


La memoria attraverso i vestiti

Julia Brennan collabora con il Museo di Tuol Sleng, l'ex carcere khmer dove oltre 17.000 persone furono torturate, in un progetto di conservazione dei loro abiti. "Perché si può non piangere davanti a un teschio, ma se ci si imbatte in un maglione che sembra quello di nostra madre, l'effetto è molto diverso".


La melodia del riscatto

Una storia in cui il ritorno al passato, sulle note degli strumenti tradizionali cambogiani, ha dato nuova energia e forza alla ricerca della verità in Cambogia. La ricerca del bello, del puro, è quindi parte integrante della conservazione della memoria.


"Prima uccisero mio padre"

La celebre attrice si trova in Cambogia per le riprese di First they killed my father, un film sulla tragedia dei khmer rossi. Tra il 1975 e il 1979, questi intellettuali di estrema sinistra uccisero più di un quarto della popolazione del loro stesso Paese, due milioni di persone, a fucilate o con atroci torture nei GULag. 


Kmer Rossi

i "Grandi Fratelli" del genocidio in Cambogia

Il Genocidio avviene tra il 1975 e il 1978.
La Cambogia è un Paese del Sud-Est Asiatico confinante con il Vietnam. Colonizzato dai Francesi, nel 1953 diventa uno Stato indipendente sotto la guida del principe Norodom Sihanouk, rovesciata nel 1970 da un colpo di Stato del generale Lol Non, appoggiato dagli Stati Uniti. Dopo una dura campagna contro i comunisti e i vietnamiti presenti nel Paese, nel 1975 il potere passa ai Kmer Rossi, un piccolo gruppo di estrazione leninista popolare soprattutto nelle zone rurali del nord, che proclama la Repubblica della Kampucea Democratica.

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Il libro

Il sorriso di Pol Pot

Peter Froberg Idling

Multimedia

L'immagine mancante

di Rithy Panh (2013)

La storia

Dith Pran

giornalista, fotografo e attivista dei diritti umani