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Genocidio Cambogia

Ritrovarsi grazie alla televisione

Un programma televisivo in Cambogia raccoglie gli appelli di chi ancora sta cercando i propri cari dispersi durante il genocidio dei Khmer Rossi, e dal 2010 è riuscito a riunire decine di famiglie.


Negare, minimizzare e giustificare i genocidi

Editoriale di Anna Foa, storica e docente all'Università La Sapienza di Roma

Non esiste un solo negazionismo, come non esiste un solo genocidio. Con questo termine, “negazionismo”, designiamo infatti tutti gli atteggiamenti volti a dichiarare nullo o mai avvenuto ogni genocidio o ad attribuirne le vittime, se


Il Giusto nel pensiero khmer

Editoriale di Claire Ly, sopravvissuta e testimone del genocidio cambogiano

In occasione del 39esimo anniversario del genocidio in Cambogia pubblichiamo l'intervento che Claire Ly ha tenuto al convegno "Giusti dell'Umanità" il 3 marzo 2014 alla Camera dei Deputati.

È per me un onore parlare


Un'archistar per la Cambogia

Il Documentation Center of Cambodia (Dc-Cam) ha affidato all'archistar Zaha Hadid la progettazione del tanto atteso Sleuk Rith Institute di Phnom Penh, che diventarà il più importante centro studi sui genocidi di tutta l'Asia.


Aperti gli archivi della USC Shoah Foundation

La Fondazione creata da Spielberg apre i suoi archivi anche all’Italia. Grazie a un accordo con l’Istituto centrale per i beni culturali, sono ora accessibili le 52mila video testimonianze di sopravvissuti provenienti da 56 Paesi diversi.


Cambogia, proposta legge contro il negazionismo

Il premier Hun Sen ha invocato una legge per punire coloro che neghino il genocidio cambogiano in un aspro clima politico. Al processo contro i kmher rossi faccia a faccia vittime-carnefici. I quali si scusano, ma attribuendo la responsabilità del genocidio a pochi "leader spietati".


Kmer Rossi

i "Grandi Fratelli" del genocidio in Cambogia

Il Genocidio avviene tra il 1975 e il 1978.
La Cambogia è un Paese del Sud-Est Asiatico confinante con il Vietnam. Colonizzato dai Francesi, nel 1953 diventa uno Stato indipendente sotto la guida del principe Norodom Sihanouk, rovesciata nel 1970 da un colpo di Stato del generale Lol Non, appoggiato dagli Stati Uniti. Dopo una dura campagna contro i comunisti e i vietnamiti presenti nel Paese, nel 1975 il potere passa ai Kmer Rossi, un piccolo gruppo di estrazione leninista popolare soprattutto nelle zone rurali del nord, che proclama la Repubblica della Kampucea Democratica.

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Multimedia

First they killed my father

il film di Angelina Jolie sul genocidio in Cambogia

La storia

Dith Pran

giornalista, fotografo e attivista dei diritti umani