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Genocidio Cambogia

"Al fondo dell'uomo c'è la bontà"

Claire Ly, sopravvissuta e testimone del genocidio cambogiano, si racconta a Gariwo, con riferimento alla prossima Giornata europea dei Giusti e ai problemi del dialogo interreligioso e della giustizia internazionale sui crimini dei khmer rossi. 


Claire Ly, dall’inferno del gulag al progetto di un Giardino dei Giusti per la Cambogia

Editoriale di Carolina Figini, Redazione Gariwo

Claire Ly il 17 ottobre a Milano ha presentato il suo libro “La mangrovia. Una donna, due anime” presso il centro PIME. L’abbiamo invitata a Gariwo e abbiamo ascoltato le sue riflessioni sulla memoria e su


La Cambogia e i "maggiori responsabili"

Le vittime del regime di Pol Pot protestano per la presenza, tra gli imputati del Tribunale Speciale per la Cambogia, dei soli leader e non di tutti gli altri responsabili che non erano parte della leadership politica o militare. Un problema già affrontato da altri Tribunali penali internazionali.


La cognata di Pol Pot non sarà processata

Rilascio condizionato per Ieng Thirit, l'ottantenne giunta alle cariche più alte dello Stato cambogiano tra il 1975 e il 1978. Giudicata "mentalmente inabile" a subire un processo, la leader Khmer rossa dovrà tuttavia consegnare il passaporto e comparire davanti alla Corte quando necessario. 


Quando il genocidio diventa un reality

Un programma tv cerca di riunire le famiglie disperse a causa dei Khmer rossi in Cambogia. Si intitola Non è un sogno.


Claire Ly al Giardino dei Giusti di Milano

La sopravvissuta e testimone del genocidio cambogiano ricorda i terribili quattro anni di dittatura dei khmer rossi che portarono all'uccisione di due milioni di persone. Inoltre esprime la propria gratitudine a Gariwo e alle istituzioni milanesi che hanno onorato i Giusti con noi.


Kmer Rossi

i "Grandi Fratelli" del genocidio in Cambogia

Il Genocidio avviene tra il 1975 e il 1978.
La Cambogia è un Paese del Sud-Est Asiatico confinante con il Vietnam. Colonizzato dai Francesi, nel 1953 diventa uno Stato indipendente sotto la guida del principe Norodom Sihanouk, rovesciata nel 1970 da un colpo di Stato del generale Lol Non, appoggiato dagli Stati Uniti. Dopo una dura campagna contro i comunisti e i vietnamiti presenti nel Paese, nel 1975 il potere passa ai Kmer Rossi, un piccolo gruppo di estrazione leninista popolare soprattutto nelle zone rurali del nord, che proclama la Repubblica della Kampucea Democratica.

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Il libro

L'eliminazione

Rithy Panh con Christophe Bataille

Multimedia

First they killed my father

il film di Angelina Jolie sul genocidio in Cambogia

La storia

Claire Ly

in "Tornata dall'inferno" testimonia il genocidio cambogiano