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Condanna per genocidio agli ultimi due gerarchi dei Khmer Rossi

lo storico verdetto arriva dal tribunale speciale Onu per la Cambogia

A 40 anni dalla caduta del regime che ha ucciso 2 milioni di persone, il tribunale speciale assistito dell'Onu - l'Extraordinary Chambers in the Courts of Cambodia - ha valutato che sussiste il crimine di genocidio, "commesso con l'obiettivo di "stabilire una società atea e omogenea, sopprimendo tutte le differenze etniche, nazionali, religiose, razziali, di classe e culturali", per il vice del dittatore comunista Pol Pot, Nuon Chea, 92 anni, e per il capo di Stato della Kampuchea Democratica, Khieu Samphan, 87 anni. Sono colpevoli del genocidio contro i musulmani cham in Cambogia e la minoranza etnica vietnamita, oltre che di altri reati come campi di lavoro per sterminare gli oppositori, matrimoni forzati, violenze sessuali sistematiche.

I due dei "Grandi Fratelli", già condannati all'ergastolo nel 2014, hanno negato ogni accusa. In aula erano presenti un centinaio di testimoni, che hanno raccontato di decapitazioni, stupri, cannibalismo e tutte le altre atrocità commesse sotto il diretto controllo di Chea, come "leader decisionale", e di Samphan, come "volto del movimento ultramaoista". 

Il primo ministro attuale Hun Sen, ex dirigente dei Khmer Rossi, ha chiesto che nessun altro sospettato sia processato dal tribunale per le violenze commesse su vasta scala tra 1975 e 1979, per il rischio di disordini nella nazione.

16 novembre 2018

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Kmer Rossi

i "Grandi Fratelli" del genocidio in Cambogia

Il Genocidio avviene tra il 1975 e il 1978.
La Cambogia è un Paese del Sud-Est Asiatico confinante con il Vietnam. Colonizzato dai Francesi, nel 1953 diventa uno Stato indipendente sotto la guida del principe Norodom Sihanouk, rovesciata nel 1970 da un colpo di Stato del generale Lol Non, appoggiato dagli Stati Uniti. Dopo una dura campagna contro i comunisti e i vietnamiti presenti nel Paese, nel 1975 il potere passa ai Kmer Rossi, un piccolo gruppo di estrazione leninista popolare soprattutto nelle zone rurali del nord, che proclama la Repubblica della Kampucea Democratica.

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L'immagine mancante

di Rithy Panh (2013)

La storia

Dith Pran

giornalista, fotografo e attivista dei diritti umani