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Genocidio Ruanda

​Ruanda, i Giusti e la speranza per l’umanità

Il massacro in Ruanda è durato solo 100 giorni. Migliaia di Tutsi sono stati torturati e violentati e migliaia hanno visto morire i propri cari. Da adolescente, sono stato ferito durante questo genocidio e ho visto i miei cari assassinati. Una banda di assassini stava per uccidermi: sono sopravvissuto perché un uomo si è gettato sopra di me per parare il colpo con il suo corpo...


25esima Giornata della memoria del genocidio dei Tutsi

Oggi il Ruanda è un Paese di cui vado molto fiera. Con mio marito contiamo i giorni che ci mancano alla pensione per ritornare a viverci e a contribuire a realizzare il “never again”: mai più genocidi.


I figli del genocidio

Una delle conseguenze più profonde che il genocidio ha lasciato in Ruanda è quella della difficoltà d’integrazione e del trauma psicologico che vivono i cosiddetti “figli degli assassini”. Si tratta dei bambini nati dagli stupri usati come arma di guerra durante i giorni dei massacri, che ora sono diventati adulti.


I Giusti del Rwanda

Il Genocidio dei Tutsi, che ebbe luogo in Ruanda nel 1994, è stato sicuramente il più breve e il più veloce della storia: durò tre mesi, e in questi tre mesi furono uccise 1.074.017 persone. 


L'anniversario del Genocidio dei Tutsi e la ricerca di giustizia

Per la 24° commemorazione del Genocidio dei tutsi in Rwanda, conforta l’inesorabile cammino della giustizia e della verità che nessuno può fermare – e a cui nessuno può opporre il famoso segreto di Stato. Di Françoise Kankindi, Presidente Bene Rwanda Onlus


La gioventù ruandese

"I giovani ruandesi, possono rappresentare una speranza per un Paese più giusto oggi?" Da questa domanda nasce la riflessione di Yvonne Uwase,una giovane lettrice di Gariwo.net. Yvonne, testimone del genocidio del 1994, ci racconta la storia di Kizito Mihigo e Diane Rwigara.


Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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Il libro

Ruanda, la cattiva memoria

Françoise Kankindi, Daniele Scaglione

Multimedia

Il genocidio del Ruanda raccontato agli studenti

con Yolande Mukagasana e Jacqueline Mukansonera

La storia

Pierantonio Costa

console e imprenditore che ha salvato 375 bambini durante il genocidio in Ruanda