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Genocidio Ruanda

Arrestato Bernard Munyagishari

L'esercito del Congo ha fermato Bernard Munyagishari, un ex leader hutu che, secondo le accuse del tribunale internazionale di Arusha, ha contribuito a pianificare il genocidio ruandese ai danni dei Tutzi e degli hutu moderati nel 1994.


Ruanda, militare condannato per genocidio

Trent'anni di carcere per l'ex capo dell'esercito, accusato di aver guidato gli uomini coinvolti nel genocidio cominciato il 6 aprile 1994
Condannati anche il capo della polizia paramilitare Augustin Ndindiliyimana e due ufficiali, questi ultimi mandanti dell'omicidio del primo ministro Agathe Uwilingiyimana.


Chi ha interesse a negare il genocidio in Ruanda oggi?

Editoriale di Françoise Kankindi, Presidente di Bene-Rwanda Onlus

Sono nata già profuga in Burundi dove i miei genitori si erano rifugiati dopo i primi massacri dei Tutsi nel mio Paese, nel ‘54. Questa condizione la condividevo con gli altri ragazzi ruandesi i cui genitori si erano rifugiati in


La memoria del genocidio in Ruanda

Nel 1994 in soli cento giorni gli estremisti Hutu uccidono più di 800 mila Tutsi e Hutu moderati. A Milano il 7 aprile durante la cerimonia al Giardino dei Giusti di tutto il mondo un nuovo albero sarà dedicato a Romeo Dallaire.

 Il 9 aprile 2011 l'associazione Bene-Rwanda onlus commemora il genocidio con un'evento al Teatro Eliseo di Roma.


Il generale Romeo Dallaire

Il giornalista e esponente di Solidarnosc Konstanty Gebert presenta la figura del generale dei Caschi Blu che cercò in tutti i modi di fermare il genocidio ruandase.


"Il Ruanda vuole vivere"

La sopravvissuta al genocidio ruandese racconta la costruzione di un Ruanda pacifico a 17 anni dalle peggiori atrocità. Per la scrittrice bisogna educare i giovani e onorare i Giusti del Ruanda in un Giardino a Kigali. Tra loro chi ha rischiato la vita per salvare i perseguitati e chi ha testimoniato la verità contro il negazionismo. Video all'interno.


Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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Multimedia

Rwanda focus, 15 years on

documentario in inglese

La storia

André Sibomana

giornalista indipendente nel Ruanda del genocidio