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Genocidio Ruanda

"Il Ruanda vuole vivere"

La sopravvissuta al genocidio ruandese racconta la costruzione di un Ruanda pacifico a 17 anni dalle peggiori atrocità. Per la scrittrice bisogna educare i giovani e onorare i Giusti del Ruanda in un Giardino a Kigali. Tra loro chi ha rischiato la vita per salvare i perseguitati e chi ha testimoniato la verità contro il negazionismo. Video all'interno.


La collina dei Giusti del Ruanda

Editoriale di Yolande Mukagasana, sopravvissuta al genocidio ruandese e scrittrice

Perché il genocidio contro i Tutsi del Ruanda potesse avere inizio, prima di tutto ci si doveva sbarazzare di tutte le persone di buon senso contrarie a un simile piano. Il potere genocidario per prima cosa ha massacrato alcune


"Un giorno vivrò anch'io", di Y. Mukagasana

Sabato 5 febbraio, ore 12.00 presso Palazzo Valentini a Roma, presentazione del volume di Yolande Mukagasana, con prefazione a cura di Gabriele Nissim. Intervengono Giovanna Leone, Gianluca Peciola, Françoise Kankindi, Francesco Florenzano. Modera l'incontro il giornalista Federico Marchini. All'interno prefazione di G. Nissim. 


Educazione alla memoria

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo - la Foresta dei Giusti - prefazione al libro di Yolande Mukagasana "Un giorno vivrò anch'io", La Meridiana, Molfetta, 2011

Yolande Mukagasana affronta, in un testo breve e conciso, le questioni etiche fondamentali che risultano dall’esperienza traumatica di un genocidio. Non si tratta infatti soltanto di un libro di ricordi, ma la Mukagasana si pone sullo


A Kigali nasce l'archivio del genocidio ruandese

L'archivio raccoglie migliaia di documenti, fotografie e video di sopravvissuti, testimoni e responsabili dei massacri. Parte di questo materiale è stato messo online nel sito web dell'archivio.
L'iniziativa è promossa dal governo ruandese e dall'associazione inglese Aegis Trust.


16° anniversario del genocidio ruandese

A Roma il 10 aprile un evento promosso dall'Associazione Bene-Rwanda per non dimenticare i terribili cento giorni. I Giusti del Ruanda candidati al Premio Nobel per la Pace.


Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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La storia

Zura Karuhimbi

curatrice ruandese, sfruttando la superstizione salvò dozzine di Tutsi dal genocidio