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Genocidio Ruanda

Chi ha interesse a negare il genocidio in Ruanda oggi?

Editoriale di Françoise Kankindi, Presidente di Bene-Rwanda Onlus

Sono nata già profuga in Burundi dove i miei genitori si erano rifugiati dopo i primi massacri dei Tutsi nel mio Paese, nel ‘54. Questa condizione la condividevo con gli altri ragazzi ruandesi i cui genitori si erano rifugiati in


La memoria del genocidio in Ruanda

Nel 1994 in soli cento giorni gli estremisti Hutu uccidono più di 800 mila Tutsi e Hutu moderati. A Milano il 7 aprile durante la cerimonia al Giardino dei Giusti di tutto il mondo un nuovo albero sarà dedicato a Romeo Dallaire.

 Il 9 aprile 2011 l'associazione Bene-Rwanda onlus commemora il genocidio con un'evento al Teatro Eliseo di Roma.


Il generale Romeo Dallaire

Il giornalista e esponente di Solidarnosc Konstanty Gebert presenta la figura del generale dei Caschi Blu che cercò in tutti i modi di fermare il genocidio ruandase.


"Il Ruanda vuole vivere"

La sopravvissuta al genocidio ruandese racconta la costruzione di un Ruanda pacifico a 17 anni dalle peggiori atrocità. Per la scrittrice bisogna educare i giovani e onorare i Giusti del Ruanda in un Giardino a Kigali. Tra loro chi ha rischiato la vita per salvare i perseguitati e chi ha testimoniato la verità contro il negazionismo. Video all'interno.


Dallaire, il testimone inascoltato

Dallaire, comandante canadese dei caschi blu in Ruanda, ha cercato molte volte di denunciare il genocidio senza riuscire a fermarlo.
Secondo Scalettari Dallaire è "un testimone prezioso di quanto accaduto in Ruanda e di come lo si è preparato, pianificato, scientificamente realizzato. E una figura importante nella denuncia – che continua a fare – dei fatti accaduti nel corso del genocidio e contro tutti i genocidi".


La collina dei Giusti del Ruanda

Editoriale di Yolande Mukagasana, sopravvissuta al genocidio ruandese e scrittrice

Perché il genocidio contro i Tutsi del Ruanda potesse avere inizio, prima di tutto ci si doveva sbarazzare di tutte le persone di buon senso contrarie a un simile piano. Il potere genocidario per prima cosa ha massacrato alcune


Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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La storia

Pierantonio Costa

console e imprenditore che ha salvato 375 bambini durante il genocidio in Ruanda