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Genocidio Ruanda

Educazione alla memoria

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo - la Foresta dei Giusti - prefazione al libro di Yolande Mukagasana "Un giorno vivrò anch'io", La Meridiana, Molfetta, 2011

Yolande Mukagasana affronta, in un testo breve e conciso, le questioni etiche fondamentali che risultano dall’esperienza traumatica di un genocidio. Non si tratta infatti soltanto di un libro di ricordi, ma la Mukagasana si pone sullo


A Kigali nasce l'archivio del genocidio ruandese

L'archivio raccoglie migliaia di documenti, fotografie e video di sopravvissuti, testimoni e responsabili dei massacri. Parte di questo materiale è stato messo online nel sito web dell'archivio.
L'iniziativa è promossa dal governo ruandese e dall'associazione inglese Aegis Trust.


16° anniversario del genocidio ruandese

A Roma il 10 aprile un evento promosso dall'Associazione Bene-Rwanda per non dimenticare i terribili cento giorni. I Giusti del Ruanda candidati al Premio Nobel per la Pace.


Anniversario del genocidio ruandese

Dal 7 al 13 aprile in Ruanda settimana di commemorazione del genocidio. Veglia funebre a Kigali in ricordo delle vittime.
Cerimonie di commemorazione anche in Tanzania e Uganda.
Riaccese le polemiche sulla Corte Internazionale di Arusha, in Tanzania, accusata di lentezza nella conduzione dei processi.


Ruanda: 4 condanne per Genocidio

Il Tribunale Penale internazionale condanna all'ergastolo il colonnello Bagosora, considerato la "mente" del massacro di Hutu e Tutsi nel '94. Condannati per Genocidio, crimini contro l'Umanità e crimini di guerra anche altri due alti ufficiali e Zigiranyirazo, cognato dell'ex Presidente Habyarimana.


Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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Multimedia

Paul Rusesabagina, No 'Ordinary Man'

Audio dell'intervista NPR al protagonista di Hotel Rwanda

La storia

Eric Eugene Murangwa

sopravvissuto al genocidio ruandese, oggi utilizza il calcio come strumento per promuovere tolleranza, unità e riconciliazione tra i giovani