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Genocidio Ruanda

Tra il Ruanda e il Congo

La seconda parte del viaggio di Mauro Matteucci, tra i Memoriali del genocidio ruandese del 1994 e i territori teatro dello scontro con il movimento congolese M23.


L'ONU condanna le violenze in Burundi

Passa la risoluzione redatta dal Quay d'Orsay per il Burundi, dove i tutsi sono di nuovo in fuga dalle città, com'era successo in Ruanda nel 1994. Lo stesso giorno, Amnesty e altre quattro grandi associazioni per i diritti umani hanno dichiarato che la "diplomazia preventiva dev'essere più di uno slogan alle Nazioni Unite". 


Ruanda, un Paese nel cuore dell’umanità

Mauro Matteucci, responsabile del Giardino dei Giusti di Pistoia, ci ha inviato una toccante e intensa testimonianza del suo viaggio in Ruanda. Insieme alla moglie, Matteucci ha attraversato il Paese delle mille colline, incontrando i testimoni del genocidio del 1994, in un viaggio attraverso ferite non ancora rimarginate e storie di speranza. 


Per un Giardino dei Giusti in Ruanda

Yolande Mukagasana, fondatrice di GARIRWA e testimone infaticabile del genocidio ruandese onorata nel Giardino dei Giusti di Milano, ha tenuto una cerimonia il 28 marzo scorso per commemorare i 21 anni dalla tragedia


Il ricordo del 7 aprile

Editoriale di Françoise Kankindi, presidente di Bene Rwanda

All’avvicinarsi del 7 aprile, noi ruandesi veniamo catapultati, nostro malgrado, nell’orrore immane del genocidio del 1994. Durante le cerimonie commemorative molti sopravvissuti vengono colti da malori, ed è un


A cinque anni in fuga dal Ruanda

A soli 5 anni Bibi ha vissuto la tragedia del genocidio ruandese. Oggi è una giovane donna che sta finendo gli studi di medicina a Roma. La sua storia è raccontata nel libro Dall'inferno si ritorna (Giunti Editore) dell'inviata del Tg2 Christiana Ruggeri.


Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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Multimedia

Paul Rusesabagina, No 'Ordinary Man'

Audio dell'intervista NPR al protagonista di Hotel Rwanda

La storia

Zura Karuhimbi

curatrice ruandese, sfruttando la superstizione salvò dozzine di Tutsi dal genocidio