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Genocidio Ruanda

"E se Kagame dicesse il vero?"

Nel ventennale del genocidio del Ruanda, si è acceso il dibattito sulle responsabilità delle ex potenze coloniali e in particolare della Francia.


Ricordare il bene compiuto

Yolande Mukagasana, Jacqueline Mukansonera, Pierantonio Costa, Romeo Dallaire, Mbaye Diagne: storie di Giusti del Ruanda.


Il Ruanda al Giardino di Milano

I Giusti del Ruanda sono più volte stati protagonisti delle cerimonie al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano, dove un albero e un cippo sono stati dedicati a Pierantonio Costa (2009), Romeo Dallaire (2011) e Yolande Mukagasana (2012).


Quell'aprile del 1994

Accadde in Aprile è un film del 2005 diretto da Raul Peck sul genocidio in Ruanda. Una pellicola coraggiosa che racconta la violenza della guerra tra Tutsi ed Hutu attraverso la storia di due fratelli di una famiglia, di due fratelli hutu le cui vite cambieranno per sempre a partire dagli eventi del 1994. 


Ruanda 20 anni bastano!

Editoriale di Françoise Kankindi, presidente Bene Rwanda

Sembra ieri quell'aprile sanguinoso che portò via un milione del mio popolo, invece sono passati 20 anni! Sento sempre più il peso delle domande che mi tormentano da sempre: Cosa rimane dell’eccidio dei Tutsi in Ruanda? Il


Ruanda, vent’anni dopo

Dopo i cento giorni del genocidio in Ruanda, il Paese ha dovuto affrontare i processi ai responsabili delle violenze. A distanza di vent’anni, il rapporto “Justice After Genocide - 20 Years On” fa il punto sui progressi della giustizia, nazionale e internazionale.


Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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Multimedia

Accadde in Aprile

Il genocidio visto da due fratelli, uno sposato a una tutsi e l'altro attivo nella propaganda hutu

La storia

Paul Rusesabagina

l'albergatore che salvò in Ruanda milleduecento persone dal genocidio dei tutsi