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Genocidio Ruanda

Quell'aprile del 1994

Accadde in Aprile è un film del 2005 diretto da Raul Peck sul genocidio in Ruanda. Una pellicola coraggiosa che racconta la violenza della guerra tra Tutsi ed Hutu attraverso la storia di due fratelli di una famiglia, di due fratelli hutu le cui vite cambieranno per sempre a partire dagli eventi del 1994. 


Ruanda, vent’anni dopo

Dopo i cento giorni del genocidio in Ruanda, il Paese ha dovuto affrontare i processi ai responsabili delle violenze. A distanza di vent’anni, il rapporto “Justice After Genocide - 20 Years On” fa il punto sui progressi della giustizia, nazionale e internazionale.


"Educhiamo i giovani alla responsabilità"

Gariwo ha intervistato Yolande Mukagasana, testimone della verità sul genocidio del Ruanda onorata nel Giardino dei Giusti di Milano, sulle sfide che attendono il Paese delle colline oggi. Le condizioni dei sopravvissuti sono estremamente difficili, ma c'è chi come lei lavora con i giovani e le donne per formare nuove generazioni scevre da odi etnici.


“Senza odio né vendetta”

Alain e Dafroza Gauthier sono due “cacciatori di genocidi”, sulle orme di Simon Wiesenthal. Da più di 13 anni dedicano infatti la loro vita alla ricerca di prove e testimonianze per rintracciare gli artefici del genocidio in Ruanda del 1994 oggi nascosti in territorio francese.


Ricordare, unire, rinnovare

Il 7 aprile 1994, in seguito all'abbattimento dell’aereo del presidente hutu Habyarimana, iniziò in Ruanda lo sterminio dei tutsi ad opera degli hutu, che portò alla morte di più di 800mila persone in soli 100 giorni. Oggi il Paese si prepara al 20 anniversario del genocidio.


A Parigi il primo verdetto per il genocidio ruandese

Condanna a 25 anni di carcere per genocidio, mentre si avvicina il ventesimo anniversario del massacro dei tutsi per mano degli hutu. Accade in Francia, con il processo ai danni di Pascal Simbikangwa, ritenuto colpevole di complicità nel genocidio ruandese del 1994.


Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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Il libro

Ruanda, la cattiva memoria

Françoise Kankindi, Daniele Scaglione

Multimedia

"Il genocidio dei tutsi sia scolpito nella storia"

Antonio Ferrari intervista Francoise Kankindi

La storia

Zura Karuhimbi

curatrice ruandese, sfruttando la superstizione salvò dozzine di Tutsi dal genocidio