English version | Cerca nel sito:

Arrestato Bernard Munyagishari

architetto del genocidio ruandese

Nello stesso giorno in cui è stato catturato Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, l'esercito del Congo ha fermato Bernard Munyagishari, un ex leader hutu che, secondo le accuse del tribunale internazionale di Arusha, ha contribuito a pianificare il genocidio ruandese ai danni dei Tutzi e degli Hutu moderati nel 1994.

L'uomo, un ex insegnante, era latitante da 17 anni, su di lui gli USA avevano messo una taglia di cinque milioni di dollari. Munyagishari è accusato di avere fondato e addestrato il gruppo paramilitare Interahamwe, che assieme all’Impuzamugambi, fu tra i più attivi nell’eliminazione sistematica della minoranza Tutsi e degli Hutu moderati. L’ex professore avrebbe creato un reparto speciale, che si occupava di violentare e uccidere le donne. Gli Stati Uniti avevano messo sulla sua testa una taglia di cinque milioni di dollari. In seguito al suo arresto, la lista dei maggiori responsabili del genocidio del Ruanda conta ancora nove latitanti.

(Foto da Wikimedia Commons)

31 maggio 2011

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google.

Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

leggi tutto

Il libro

Ruanda, la cattiva memoria

Françoise Kankindi, Daniele Scaglione

Multimedia

Paul Rusesabagina, No 'Ordinary Man'

Audio dell'intervista NPR al protagonista di Hotel Rwanda

La storia

Eric Eugene Murangwa

sopravvissuto al genocidio ruandese, oggi utilizza il calcio come strumento per promuovere tolleranza, unità e riconciliazione tra i giovani