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Macron chiede perdono al Ruanda per il genocidio del 1994

In un discorso al memoriale del genocidio a Kigali, la capitale del Ruanda, Macron ha detto che la Francia ha ignorato i segnali del massacro

Emmanuel Macron e Paul Kagame

Emmanuel Macron e Paul Kagame

In un discorso pronunciato il 27 maggio 2021 al memoriale del genocidio a Kigali, in Ruanda, il presidente francese Macron ha detto che per troppo tempo la Francia ha "valorizzato il silenzio rispetto alla verità", affiancando un regime genocida che ha ucciso circa 800.000 persone tra tutsi e hutu moderati.

Il discorso di Macron arriva alla fine di un lungo e complesso processo di riconciliazione tra Francia e Ruanda. All'inizio di quest'anno, il presidente Macron ha presentato un rapporto sulle responsabilità "gravi e schiaccianti" della Francia nel genocidio del Ruanda, che aveva commissionato nel 2019. A questo rapporto nel è seguito un altro, in cui il governo ruandese ha detto che esistevano prove del "sostegno incondizionato della Francia al governo ruandese".

Pur aggiungendo che la Francia non è stata complice delle uccisioni, il presidente Macron ha detto nel suo discorso a Kigali che la Francia ha "il dovere di affrontare la storia e di riconoscere il suo ruolo nella sofferenza inflitta al popolo ruandese".

Il presidente ruandese Paul Kagame ha lodato il discorso del presidente Macron definendolo "qualcosa di più prezioso di una scusa". Le parole di Macron, ha detto Kagame, "sono la verità" e "un atto di enorme coraggio" che rafforzerà le relazioni del Ruanda con la Francia.

Per quanto significativo, il processo di riconciliazione in corso ha anche attirato delle critiche: un recente editoriale pubblicato su Le Monde, per esempio, dice che il riconoscimento della colpa francese non deve portare a "chiudere gli occhi sul carattere autoritario dell'attuale governo ruandese". 

28 maggio 2021

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Ruanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Ruanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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Il libro

Nostra Signora del Nilo

Scholastique Mukasonga

Multimedia

Shooting Dogs

di Michael Caton Jones

La storia

Godeliève Mukasarasi

Nonostante l’uccisione della sua famiglia testimoniò nel processo Akayesu, contribuendo alla prima condanna al mondo per genocidio