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Genocidio Rwanda

L'anniversario del Genocidio dei Tutsi e la ricerca di giustizia

Per la 24° commemorazione del Genocidio dei tutsi in Rwanda, conforta l’inesorabile cammino della giustizia e della verità che nessuno può fermare – e a cui nessuno può opporre il famoso segreto di Stato. Di Françoise Kankindi, Presidente Bene Rwanda Onlus


La gioventù rwandese

"I giovani rwandesi, possono rappresentare una speranza per un Paese più giusto oggi?" Da questa domanda nasce la riflessione di Yvonne Uwase,una giovane lettrice di Gariwo.net. Yvonne, testimone del genocidio del 1994, ci racconta la storia di Kizito Mihigo e Diane Rwigara.


Quando riconciliazione fa rima con comunione

Sono passati 23 anni dai cento giorni che nel 1994 segnarono la storia del Rwanda: la ferita del genocidio dei Tutsi avrebbe avuto bisogno di parecchio balsamo per potersi rimarginare. Il balsamo è l'Umuganda


Lottiamo contro il negazionismo, rafforziamo il nostro progresso

Il 7 aprile il Rwanda sarà immerso nella commemorazione del genocidio dei Tutsi. Da ventitré anni, tale data segna l'inizio di un lungo periodo di lutto e di riflessione. Di Françoise Kankindi


I musulmani in Rwanda, una comunità che salvò i Tutsi durante il genocidio

Durante il genocidio dei Tutsi in Rwanda, l'Islam non è stato tra gli obiettivi del genocidio, per cui i musulmani hanno potuto tenersi lontano dai massacri proteggendo i Tutsi della loro comunità. Infatti il posto più sicuro a Kigali durante il genocidio fu Biryogo, il luogo dove si riunì la maggior parte dei musulmani. Di Françoise Kankindi


​Ricordare combattendo l’ideologia genocida

Editoriale di Françoise Kankindi, Bene Rwanda

La 22° Giornata della Memoria del Genocidio dei Tutsi, Kwibuka 22, ha come tema la lotta contro l’ideologia genocida che ha permeato profondamente la società ruandese sin dal 1959 per arrivare al suo culmine nel ’


Rwanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Rwanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Rwanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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Multimedia

Musulmani Hutu hanno salvato Tutsi durante il genocidio del Rwanda

Reportage di Al Jazeera sui salvataggi interetnici in Rwanda

La storia

Mbaye Diagne

Il capitano senegalese ONU che cercò di fermare il genocidio in Rwanda