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Genocidio Rwanda

"Un giorno vivrò anch'io", di Y. Mukagasana

Sabato 5 febbraio, ore 12.00 presso Palazzo Valentini a Roma, presentazione del volume di Yolande Mukagasana, con prefazione a cura di Gabriele Nissim. Intervengono Giovanna Leone, Gianluca Peciola, Françoise Kankindi, Francesco Florenzano. Modera l'incontro il giornalista Federico Marchini. All'interno prefazione di G. Nissim. 


Educazione alla memoria

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo - la Foresta dei Giusti - prefazione al libro di Yolande Mukagasana "Un giorno vivrò anch'io", La Meridiana, Molfetta, 2011

Yolande Mukagasana affronta, in un testo breve e conciso, le questioni etiche fondamentali che risultano dall’esperienza traumatica di un genocidio. Non si tratta infatti soltanto di un libro di ricordi, ma la Mukagasana si pone sullo


I Giusti nel genocidio rwandese

Editoriale di Françoise Kakindi, Presidente dell'Associazione Bene-Rwanda

In una tranquilla serata primaverile, mentre stavo cenando con la suocera di mia sorella con cui vivevo a Milano durante i miei studi universitari, mi ritrovai davanti agli occhi un fiume di cadaveri trasmesso dal telegiornale. Quei


A Kigali nasce l'archivio del genocidio rwandese

L'archivio raccoglie migliaia di documenti, fotografie e video di sopravvissuti, testimoni e responsabili dei massacri. Parte di questo materiale è stato messo online nel sito web dell'archivio.
L'iniziativa è promossa dal governo rwandese e dall'associazione inglese Aegis Trust.


Il Nobel per la Pace ai Giusti del Rwanda

Il Comitato Foresta dei Giusti aderisce alla campagna promossa dall'associazione BeneRwanda per assegnare il prestigioso premio a Zura Karuhimbi, Yolande Mukagasana e Pierantonio Costa, che si sono opposti al genocidio in Rwanda del 1994. Firma la petizione


16° anniversario del genocidio rwandese

A Roma il 10 aprile un evento promosso dall'Associazione Bene-Rwanda per non dimenticare i terribili cento giorni. I Giusti del Rwanda candidati al Premio Nobel per la Pace.


Rwanda 1994

lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Rwanda, piccolo Stato dell’Africa centrale, nella regione dei Grandi Laghi, il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati per mano degli ultrà dell’Hutu Power e dei membri dell’Akazu.
La regione Rwanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi)  sui documenti di identità ruandesi.

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Il libro

Un homme ordinaire

Paul Rusesabagina, con la collaborazone di Tom Zoellner

Multimedia

Il genocidio del Rwanda raccontato agli studenti

con Yolande Mukagasana e Jacqueline Mukansonera

La storia

Paul Rusesabagina

l'albergatore che salvò in Rwanda milleduecento persone dal genocidio dei tutsi