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Genocidio Yazidi

Per la prima volta a processo per il genocidio degli Yazidi

Un uomo iracheno è stato processato il 24 aprile a Francoforte per genocidio, omicidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Con l'accusa di aver preso parte, come membro dello Stato Islamico, allo sterminio della minoranza religiosa yazida e di aver torturato e ucciso una bambina di cinque anni, incatenandola e lasciandola morire di sete.


Quello che successe agli armeni si sta ripetendo oggi con gli yazidi

Quello che successe allora agli Armeni si sta ripetendo oggi con gli yazidi in Iraq. L’intera nostra comunità del Sindjār è stata perseguitata dallo Stato Islamico nel 2014. Gli yazidi sono stati uccisi, resi profughi, rapiti, e i loro averi saccheggiati; donne e bambine sono state rese schiave, ai ragazzi è stato fatto un vero e proprio lavaggio del cervello. Io stessa sono una sopravvissuta. Le parole di Farida Abbas


​Il primo genocidio del ventunesimo secolo è passato sotto silenzio

Il primo genocidio del ventunesimo secolo, quello ai danni della comunità yazida, è passato sotto silenzio, in larga parte ignorato dalle cancellerie europee e dai media, che si sono limitati a pochi titoli nei giorni più drammatici di questa tragedia, per poi condannare all’oblio le sue vittime. Il risultato è stata una amnesia generalizzata, frutto non certo di complotti o complicità specifiche, ma dell’arma più potente di cui si sono avvalsi i carnefici in ogni tempo e in ogni luogo: la pura e semplice indifferenza. 


Indignati per gli attacchi agli yazidi? Ora è tempo di intervenire

Nadia Murad, infaticabile testimone del genocidio yazida, lancia un appello affinché, oltre alle dichiarazioni di vicinanza, si adottino misure pratiche per consentire di assicurare alla giustizia i responsabili e il ritorno in patria in sicurezza dei profughi yazidi. Pubblichiamo la sua testimonianza affidata al New York Times.


La missione in Kurdistan tra le vittime dell'ISIS

Sono rientrato da poco da una breve missione a Suleymaniya, nel Kurdistan iracheno, dove ho partecipato a una conferenza internazionale e ho visitato il campo rifugiati di Arbat, che ospita decine di appartenenti alla minoranza yazida, perseguitata dall'ISIS.…


Il Premio Sacharov a Nadia Murad e Lamiya Aji

Il Parlamento europeo ha deciso di assegnare il Premio Sacharov 2016 - il massimo riconoscimento dell’istituzione europea per la difesa dei diritti umani - a due ragazze yazide rapite dall’Isis, Nadia Murad e Lamiya Aji


Genocidio Yazidi

il dramma del Sinjar

Il 3 agosto 2014 i combattenti dello Stato Islamico dell’Iraq occupano il Sinjar, regione nel Nord dell’Iraq a meno di 15 chilometri dal confine con la Siria. Inizia così il genocidio yazida: per gli uomini la scelta è fra la morte e la conversione, mentre per le donne non esiste scelta: verranno deportate, violentate, ridotte in schiavitù e vendute.

Multimedia

Intervista a Nadia Murad

il dramma del popolo yazida