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GULag

Storia di Jurij Dmitriev, cosa significa fare memoria in Russia

Abbiamo intervistato Andrea Gullotta, docente dell'Università di Glasgow, esperto di storia e letteratura del sistema GULag e socio della ONG Memorial Italia, sulla figura di Jurij Dmitriev, archeologo e storico russo membro di Memorial che fin dagli anni Ottanta ha lavorato sulla preservazione della memoria dei gulag sovietici e delle vittime dello stalinismo. Dmitriev, dopo essere stato più volte processato e assolto, è oggi condannato a 13 anni di carcere con l’accusa di pedofilia, giudicata non fondata dagli esperti interpellati.


La mia vita nei gulag albanesi - Parte II

"Tra il 6 e il 7 marzo 25mila albanesi sbarcarono nella città salentina. Rudina e Haxhi viaggiarono a bordo del Tirana, uno di quei mercantili. Quando videro il trambusto sui moli di Durazzo non ci pensarono su troppo: decisero di partire." La seconda parte della storia di Rudina Duma, raccontata da Matteo Tacconi.


La mia vita nei gulag albanesi - Parte I

Rudina Dema, classe 1945, riuscì a sopravvivere all’inferno di Tepelenë. Entrò nel campo nel 1949, restandovi per due anni. I ricordi di quell’esperienza sono pallidi, eppure alcuni episodi le si sono ben fissati in testa. Il racconto di Matteo Tacconi


Il grande narratore del "Secolo Russo"

A cento anni dalla nascita e a dieci dalla morte, Aleksandr Solženicyn viene ricordato con una grande mostra fotografica, dal 7 al 17 novembre 2018, all' Università Statale di Milano. 


Pavel Florenskij e i fili invisibili che portano alla sapienza del cuore

Agli inizi del duemila ho cominciato ad interessarmi degli scrittori perseguitati nell’Unione Sovietica; mi sembrava importante documentarmi sulle vittime del totalitarismo comunista, ancora non del tutto radicate nella memoria collettiva. Pavel Florenskij, uno dei più significativi pensatori del Novecento, mi ha letteralmente affascinato. Di Marina Argenziano


​ "La Russia deve ancora riprendersi dal trauma dello stalinismo "

Sergey Parkhomenko è un giornalista ed editore russo. In collaborazione con l’associazione Memorial, ha creato Last Address, un progetto per riportare alla luce le storie delle vittime dello stalinismo. In questo articolo riflette sulle contraddizioni e le amnesie della Russia di Putin.


GULag

i lager sovietici

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej (Direzione centrale dei lager).
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.

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