English version | Cerca nel sito:

GULag

​Costruite ponti, non alzate muri

Ieri mattina sul Monte Stella splendeva un tiepido sole di tarda primavera, dopo tanti giorni uggiosi e umidi. Tutti erano in ansiosa attesa di conoscere di persona Denis Mukwege, il medico congolese, fondatore del Panzi Hospital di Bukavu, che si è preso cura di migliaia di donne del suo Paese, vittime di violenza. Una attesa che non è andata delusa, ma si è trasformata in un grande evento collettivo.


Noi, stupiti dalla meraviglia dei vostri lavori

Far parte della Commissione didattica di Gariwo e ricevere il compito di valutare gli elaborati delle classi di tutta Italia che hanno partecipato al concorso “Adotta un Giusto” è un’esperienza impegnativa e commovente.


Impressioni sul 13 maggio

Entrare il 13 maggio nella sala delle conferenze del PIME e vederla gremita di giovani studenti mi ha dato subito la sensazione che stava per accadere qualcosa di emotivamente coinvolgente. Ragazzi di tutte le parti d’Italia accompagnati dai loro docenti creavano un’atmosfera allegra e allo stesso tempo carica di aspettative...


Denis Mukwege, difensore delle donne del mondo

Nell’esperienza di questo Giardino vorrei dire che, tra le persone onorate, Denis Mukwege può offrire ai giovani il più alto esempio morale. Non mi è mai capitato di trovarmi di fronte ad un uomo così straordinario che ci fa capire che il male può essere vinto se uno ha fede non solo in Dio, ma anche nell’umanità.


La giustizia non si può negoziare

Ero alle Nazioni Unite il 23 di aprile, e ho potuto constatare fino a che punto il mondo stia facendo passi indietro su cose che consideravamo già come acquisite. Siamo in un mondo trascinato da diverse correnti, ma io sento che in Italia c'è una forza che può stabilizzare la nostra nave, la stessa che si sta capovolgendo per quanto riguarda i valori della democrazia, del rispetto dell’altro e dell’umanità.


Perché la ‘Banalità del male’ di Hannah Arendt fa ancora arrabbiare gli israeliani?

Quasi 60 anni dopo aver partecipato e scritto del processo Eichmann, Hannah Arendt rimane una figura controversa tra gli intellettuali in Israele. La maggior parte dei suoi scritti sono stati tradotti in ebraico solo di recente. Le ragioni principali che l'hanno portata ad essere boicottata sono state soprattutto la sua interpretazione di Eichmann e la sua descrizione delle vittime della Shoah.