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GULag

Solženicyn oggi

Marta Dell'Asta, studiosa di Letteratura russa, che ha tradotto la biografia di Aleksandr Solženicyn, ci ripropone il grande dissidente in una veste forse poco esplorata finora, quella di uomo e scrittore capace di affermare:  "… Ci fermiamo stupefatti davanti alla fossa nella quale eravamo lì lì per spingere i nostri avversari: è puro caso se i boia non siamo noi ma loro. Dal bene al male è un passo solo, dice un proverbio russo. Dunque anche dal male al bene".


Il mondo in frantumi

In occasione della dedica di un albero e di un cippo commemorativo al grande scrittore Aleksandr Solženicyn, testimone inascoltato che con i suoi libri fece conoscere al mondo l'orrore dei GULag staliniani, pubblichiamo la versione integrale del suo discorso di Harvard Il mondo in frantumi.


Nasce il museo virtuale del GULag

Inaugurato un sito che raccoglie 160 testimonianze, immagini e filmati, nato grazie alla collaborazione del Centro studi del mondo russo e caucasico e centro-europeo e di Radio France International.


Sei uomini in fuga dal Gulag

Uscirà nei prossimi mesi il film del regista australiano Peter Weir The Way back che racconta della drammatica fuga dal Gulag di un soldato polacco con sei compagni di prigionia.
La pellicola si ispira all'autobiografia di Slamowir Rawicz dal titolo Tra noi e la libertà.


"La condanna a Khodorkovsky è una farsa"

Natalya Vasilyeva, portavoce della corte e assistente del giudice del caso, Viktor Danilkin ha dichiarato in un'intervista che il magistrato non ha mai scritto il verdetto e che lo ha letto contro la sua volontà.


Un crocifisso per l'avvocato Moisej Ravic

Anatoly Razumov, direttore del Centro nomi restituiti di S. Pietroburgo segnala la storia del professore Juri Petrovic Novitskij e del suo avvocato difensore Moisej Ravic, morti nei GULag staliniani.

Si ringrazia Silvia Golfera per la traduzione dal russo e il giornalista Francesco Bigazzi.


GULag

i lager sovietici

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej (Direzione centrale dei lager).
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.

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La storia

Roberto Anderson

Il comunista romantico, proveniente dall’alta borghesia romana, emigrato in Urss per costruire il socialismo e fucilato da Stalin nel 1938