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GULag

Se Bouazizi ricorda Jan Palach

Lo scorso dicembre Mohammed Bouazizi si è dato fuoco nella capitale della Tunisia innescando la Rivoluzione dei gelsomini. Il suo gesto, scrive Antonio Ferrari sul Corriere della Sera, "non può non essere accostato" a quello di "un altro eroe, il cecoslovacco Jan Palach". Eppure "la forza democratica della globalizzazione" deve ancora garantire una libertà duratura.


La collaborazione tra Gariwo e il Centro Nomi Restituiti

Il Centro Nomi Restituiti di S. Pietroburgo e il Comitato Foresta dei Giusti ricostruiranno le storie dei nostri connazionali che hanno perso la vita nelle prigioni e nei GULag russi.

Contributo del giornalista Francesco Bigazzi.


La storia di Kira Obolenskaja

Il direttore del Centro Nomi Restituiti di S. Pietroburgo Anatoly Razumov presenta la figura di Kira Obolenskaja, una bibliotecaria che è stata fucilata.

La donna durante gli interrogatori ebbe il coraggio di dire: "Io non appartengo a quel genere di persone che condividono il programma del potere sovietico".


Dall'Europa no al reato di negazionismo per i crimini di Stalin

La Commissione Europea ha respinto una richiesta avanzata da sei governi di proibire e perseguire in tutto il territorio dell'Unione la negazione dei crimini staliniani esattamente come avviene con la Shoah. Conflitto tra la Russia e i Paesi baltici. Aspro dibattito anche tra gli storici.


Cittadinanza italiana alla nipote di Gino De Marchi

A Fossano la cerimonia per il conferimento della cittadinanza italiana a Svetlana Volynsky, la nipote di Gino De Marchi, un regista vittima della repressione sovietica. La storia di Gino de Marchi e di sua figlia Luciana è ricostruita nel libro di Gabriele Nissim Una bambina contro Stalin. L'italiana che lottò per la verità su suo padre, edito da Mondadori.


Ritratto di Nadezhda Mandel'shtam

La scrittrice Marina Argenziano traccia un toccante ritratto della moglie del grande poeta russo Osip Mandel'shtam. Nadezhda rimane sempre accanto al suo compagno, anche nei momenti bui della persecuzione, e scrive un libro di Memorie.


GULag

i lager sovietici

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej (Direzione centrale dei lager).
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.

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Il libro

Lo stalinismo

R. A. Medvedev

Multimedia

I racconti di Kolyma

Trasmissione Il Terzo Anello - Ad alta voce, letto da Piero Baldini

La storia

Gino De Marchi e la figlia Luciana

storia della "bambina contro Stalin"